Il Tirreno

Pisa

La manifestazione

Pisa, flash mob in piazza del Duomo: «A fianco del popolo iraniano per la libertà e i diritti civili»

di Roberta Galli

	Il flash mod organizzato al Duomo e il corteo che ha sfilato in centro (foto Stick)
Il flash mod organizzato al Duomo e il corteo che ha sfilato in centro (foto Stick)

La posizione dei partecipanti alle iniziative: «Non è più tollerabile che una donna non possa vestirsi e uscire senza avere paura»

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PISA. Le bandiere pre rivoluzione con i simboli del sole e del leone legati alla monarchia, il desiderio di libertà, scandito a voce alta, accanto alla richiesta di una mobilitazione internazionale più incisiva, gridando il nome dello scià. I rappresentanti della comunità iraniana di Pisa hanno fatto sentire forte la loro voce al flash mob in piazza del Duomo. Un’iniziativa promossa dal Consiglio cittadino per le pari opportunità per esprimere solidarietà al popolo iraniano, soprattutto ai giovani e alle donne che in questi giorni stanno protestando a rischio della loro stessa vita.

Tra i partecipanti all’iniziativa anche il sindaco Michele Conti, gli assessori comunali Gabriella Porcaro, Frida Scarpa, Riccardo Buscemi, la consigliera comunale Raffaella Bonsangue e Sandra Capuzzi, commissario straordinario della Misericordia di Pisa, insieme a semplici cittadini.

A spiegare le ragioni del Consiglio cittadino è stata la stessa presidente Silvia Silvestri. «In Iran non stiamo assistendo all’aggressione da parte di un Paese nemico, di un avversario esterno – detto Silvestri –, in Iran è lo Stato teocratico, è il governo degli ayatollah che sta sparando sul proprio popolo, che sta uccidendo i propri giovani: 12mila morti, la maggioranza sotto i trent’anni. Questi sono i numeri di una guerra che un governo feroce e liberticida sta facendo alla propria gente». Ma non solo. «Siamo qui – ha continuato – per testimoniare amore e solidarietà a questo popolo, ma io spero che la comunità internazionale trovi il modo per intervenire per fermare questo massacro, perché mi domando che diritto è quello che protegge chi reprime e abbandona chi chiede soltanto di vivere libero. Il diritto deve essere presidio di giustizia, di equità, di libertà e non alibi per perpetrare sopraffazione e morte».

«Al coraggioso popolo dell’Iran – ha concluso Silvestri – va tutto il nostro sostegno. Perché nessuna dittatura potrà mai fermare il vento della libertà. Perché il vento della libertà soffia forte e arriva, sempre».

Solidarietà alle donne e agli uomini iraniani è stata espressa anche dalle assessore Scarpa e Porcaro. «Dobbiamo porre l’attenzione sul fatto che la libertà ha raggiunto livelli minimi in certe realtà – ha detto Scarpa – e dobbiamo accendere un faro per tutte le donne che questo regime islamico comprime nei loro diritti, perché non è più tollerabile che una donna non possa vestirsi e uscire senza avere paura».

«Siamo qui – ha sottolineato invece Porcaro – al fianco delle donne iraniane che in queste ore stanno lottando per la libertà, contro un regime che conosce solo la repressione».

Tra i partecipanti anche Azadaeh, 57 anni, in Italia da 30. «Mi sono unita ai miei concittadini che vivono qui a Pisa da tempo – ha detto la donna – perché non riusciamo più ad accettare questo silenzio mondiale contro i nostri ragazzi. Sono riuscita a parlare per trenta secondi con mia sorella, ma sono molto preoccupata. Nel mio Paese si muore per la libertà nel silenzio assoluto».

Una manifestazione nel pomeriggio con corteo partito da piazza Vittorio Emanuele II promossa da varie sigle. Tra i partecipanti Antonio Mazzeo, vicepresidente del consiglio. «Essere qui – ha detto – significa ribadire con forza la nostra vicinanza e la nostra solidarietà al popolo iraniano, a chi lotta per la libertà, per i diritti civili e per il rispetto della dignità umana».


 

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