Il Tirreno

Pisa

«Cassa integrazione e nuove moratorie per le varie scadenze»

«Cassa integrazione e nuove moratorie per le varie scadenze»

31 dicembre 2021
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Moratorie per le scadenze di fine anno e nuova cassa integrazione nel settore della ristorazione. Anche Confesercenti Toscana Nord chiede aiuti per un settore così pesantemente colpito dalla nuova emergenza sanitaria in corso. A farsi portavoce di una situazione che sta colpendo di nuovo una categoria, già messa in ginocchio in passato, è Simone Romoli (foto), responsabile Area Pisana di Confesercenti Toscana Nord. «L'attuale fase di recrudescenza della pandemia con l'aumento dei contagi e delle quarantene – dice Romoli – purtroppo sta avendo ripercussioni sulle celebrazioni di fine anno con decine di ristoranti a Pisa e in provincia che hanno annullato il cenone o subìto riduzioni delle prenotazioni superiori al 50% della capienza. In questi casi i cenoni diventano spesso insufficienti a coprire i costi fissi per le forniture e il personale di servizio. È necessario avviare da subito un confronto per adottare misure economiche compensative a tutti i livelli, a partire dal governo fino ad arrivare agli enti locali. Siamo pronti a recepire le nuove regole, ma riteniamo necessario che gli strumenti a sostegno delle imprese, tra cui la cassa integrazione e le moratorie in scadenza a fine anno, vengano prorogati per tutta la durata dello stato di emergenza, soprattutto per il settore della ristorazione che rischia una nuova stangata nonostante siano luoghi sicuri in cui non solo viene verificato il Green pass rafforzato, ma sono garantiti i protocolli di sicurezza».

Preoccupazione per l'andamento della pandemia che di fatto svuota i locali, in un periodo che avrebbe dovuto portare una bocca di ossigeno, è anche Federico Benacquista, titolare dell'Osteria Anita e responsabile Confesercenti dei pubblici esercizi del centro storico. «Le festività per i ristoranti sono momenti importanti – dice Benacquista –, danno una bella visibilità ai locali e aiutano le casse. Quindi, in un momento difficile come questo, con una pandemia alle spalle, sarebbe stato molto importante lavorare in tranquillità e fare dei numeri per cercare di recuperare l’arretrato. Queste sono date che purtroppo non si recuperano in corso d'anno. Ci vogliono ristori per aiutare la categoria».

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