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Forno ad arco, tecnologia digitale: ecco il progetto Metinvest-Danieli per Piombino

di Luca Centini

	Un rendering del progetto
Un rendering del progetto

Il gruppo si presenta ai cittadini nell’assemblea delle 21 al Centro Giovani. «L’impianto è innovativo e dà garanzie ambientali: grande opportunità per la città»

05 dicembre 2023
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PIOMBINO. Il rendering cristallizza in un’immagine quello di cui si parla ormai da giorni. Lo stabilimento di Metinvest - Danieli si staglia nei terreni di Ischia di Crociano attualmente occupati dai treni di laminazione di Jsw, subito dietro il filare delle pale eoliche, non lontano dal mare. Non si vedono alte ciminiere, è la prima cosa che balza all’occhio di un piombinese che è cresciuto a stretto contatto con lo stabilimento, ma solo i bassi capannoni dell’acciaieria green che produrrà fino a 2,7 milioni tonnellate di acciaio all’anno, coils da 0,8 a 25,2 millimetri di spessore.

Si svela il progetto

Dalle parole alle immagini, dunque. E ai volti, visto che questa sera l’amministratore delegato di Metinvest Adria Luca Villa e i tecnici sia della multinazionale ucraina sia del Gruppo Danieli parteciperanno all’assemblea pubblica in programma alle 21 al Centro Giovani. Un’iniziativa organizzata in collaborazione con il Comune per parlare del progetto legato alla realizzazione di un nuovo insediamento siderurgico nell’area industriale di Piombino. Un polo siderurgico nel quale, se gli accordi tra la multinazionali e lo Stato dovessero concretizzarsi senza intoppi, resterà anche Jsw Italy che libererebbe i terreni di Ischia di Crociano per la nuova acciaieria, ma al tempo stesso metterebbe in sicurezza la produzione di rotaie con il revamping del treno di laminazione e la realizzazione di un nuovo forno elettrico. Prodotti piani con Metinvest - Danieli, prodotti lunghi con Jsw: il piano che viaggia su due binari riporterebbe Piombino nelle carte geografiche della siderurgia europea, risollevando le sorti di un settore che fino a pochi mesi fa sembrava avviato mestamente verso la fine. La cautela è massima, ovviamente, anche perché l’intesa sulla liberazione delle aree non è ancora in cassaforte, ma è chiaro che l’incontro pubblico di stasera segni un salto di qualità per la discussione in atto.

I numeri del progetto

1.400 nuovi posti di lavoro e 2,7 milioni di tonnellate di coils prodotti, in grado di generare un fatturato di 2,5 miliardi di euro. Sono questi i numeri del Digital Green Steel Project che Metinvest e Danieli intendono realizzare a Piombino. È lo stesso gruppo, con una nota inviata nella giornata di ieri, a riassumere i tratti salienti del progetto che questa sera sarà illustrato al sindaco e ai cittadini piombinesi.
Il progetto Metinvest, verrà realizzato in collaborazione con il gruppo Danieli, produttore leader mondiale di impianti e macchine per l'industria metallurgica con sede a Udine.
«L’impianto – spiegano dal gruppo – in fase di progettazione, avrà caratteristiche innovative e sostenibili, a livello ambientale e sociale. Sarà basato sul forno elettrico ad arco (Eaf) e sulle più avanzate tecnologie sostenibili di produzione dell'acciaio fornite dal gruppo Danieli».

Il pre-ridotto da fuori

]Il forno elettrico digitale da 2,7 milioni di tonnellate sarà alimentato da pre-ridotto. Esclusa, tuttavia, la realizzazione di un impianto di pre-ridotto a Piombino, scenario che creerebbe preoccupazioni sotto l’aspetto dell’impatto ambientale. «Grazie alla possibilità di sfruttare le banchine dell’area industriale le materie prime verranno acquisite sul mercato internazionale – spiegano da Metinvest - Danieli – in particolare, si prevede che le bricchette di ferro (Dri/Hbi) proverranno dai siti minerari di Metinvest a Kryvyi Rih, in Ucraina.

Trattativa in corso

La realizzazione dell’impianto è in fase di discussione con le istituzioni nazionali, regionali e locali, al fine di confermare la disponibilità delle aree necessarie e le condizioni di insediamento.
«Se realizzato, l'impianto garantirebbe oltre 700 posti di lavoro diretti e 700 nell’indotto e contribuirà a dare un solido futuro al territorio – commentano dal gruppo formato dal colosso ucraino e D anieli – il Digital Green Steel Project sarà strategico anche per l’industria nazionale essendo l’unico impianto in Europa in grado di produrre prodotti piani da 0,8 a 25,2 mm di spessore, con larghezze variabili fino a 2.134 mm. In questo modo, ridurrà di quasi la metà l’import di nastri, oggi in Italia pari a 6,6 milioni di tonnellate l’anno».

«Impatto minimo».
L’aspetto ambientale, particolarmente sentito in una città da anni alle prese con la presenza siderurgica, sarà centrale anche nell’assemblea di stasera. «La tecnologia Danieli prevista per l’impianto siderurgico Metinvest è un’eccellenza internazionale in termini di efficienza produttiva e abbattimento dell’impatto ambientale, perfetta per conciliare l’esigenza di Piombino di rilanciare il proprio settore siderurgico in condizioni ambientali ottimali assolutamente non comparabili rispetto a quelle che hanno caratterizzato il passato del polo industriale della città – assicurano dal gruppo – L’utilizzo di tecnologie innovative consentirà non solo di ridurre l’impatto ambientale, ma anche di migliorare l’efficienza complessiva del processo produttivo, offrendo una grande opportunità per rilanciare il polo industriale e l’intera area di Piombino oltre a contribuire alla transizione green dell’Ucraina. La tecnologia digitale permette di monitorare ogni fase della filiera produttiva, ottimizzando consumi, costi e con un impatto ambientale virtuoso e inferiore a quanto previsto dalle politiche europee».

La “nave scuola”
Secondo Metinvest e Danieli l’impianto di Piombino sarebbe un esempio da seguire per altre realtà siderurgiche. «Un’occasione di sviluppo economico importante, tecnologicamente avanzata, una “nave scuola” per le tecnologie del machine learning e del calcolo quantistico».
Il progetto si aggiungerebbe a due impianti di rilaminazione che, da oltre 15 anni, Metinvest possiede e gestisce in Italia: Metinvest Trametal e Ferriera Valsider.

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