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Aumenta a 1600 pazienti ciascuno il massimale dei medici di famiglia della Valdinievole Ovest

di Maria Salerno
Aumenta a 1600 pazienti ciascuno il massimale dei medici di famiglia della Valdinievole Ovest

La decisione dell’Asl Toscana Centro riguarda i comuni di Pescia, Uzzano, Chiesina Uzzanese, Buggiano e Massa e Cozzile

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Pescia Da 1500 a 1600 pazienti per ogni medico di medicina generale. Da qualche giorno i medici di famiglia dell’Aggregazione funzionale territoriale (Aft) della Valdinievole Ovest hanno aumentato il massimale dei pazienti che possono seguire. Ad annunciarlo il sindaco Riccardo Franchi che sottolinea come questo aspetto andrà ad incidere positivamente sulla vita dei cittadini «che potranno scegliere con maggior disponibilità il proprio medico di famiglia tra quelli che svolgono attività prevalente nel comune di Pescia o nell’Aft a cui apparteniamo», che comprende anche Uzzano, Chiesina Uzzanese, Buggiano e Massa e Cozzile.

Per scegliere il medico di famiglia si può andare al Cup o nelle farmacie accreditate; all’ingresso dell’ospedale, al totem Punto Sì con la tessera sanitaria; online sul portale cambio medico della Regione Toscana (cambiomedico.sanita.toscana.it) o sullo smartphone scaricando l’app Toscana Salute.

«Si tratta di una decisione importante dell’Asl Toscana Centro, sollecitata in più circostanze dalla nostra amministrazione, necessaria per andare incontro alle esigenze dei cittadini – ha sottolineato Franchi – inoltre l’Asl, per ampliare ulteriormente il numero dei medici di base, sta predisponendo nuovi avvisi per individuare nuovi medici di famiglia da destinare alle aree carenti, purtroppo in numero sempre maggiore a livello regionale e nazionale». Scettici i professionisti sanitari, molti dei quali ritengono che l’aumento del numero di pazienti non sia la soluzione per sanare la carenza di medici sul territorio, e ciò per diversi motivi. Quando un medico è già oberato da un numero elevato di assistiti, la qualità dell’assistenza - dall’attività preventiva alla gestione delle patologie croniche e dell’anziano fragile - rischia di risultare compromessa.

Come si può pensare che aumenti la qualità dell’assistenza se già oggi è ardua l’impresa di gestire 1.500 pazienti? Le stime della Fondazione Gimbe indicano che un rapporto sostenibile è quello di un medico ogni 1.200 pazienti e l’unica soluzione è aumentare il numero dei dottori. Aumentare il carico non basta, serve rafforzare la medicina territoriale, migliori condizioni operative e un percorso formativo di ricambio generazionale.

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