Il Padule di Fucecchio riconosciuto area umida di rilievo internazionale
L’annuncio da parte della Convenzione di Ramsar, trattato intergovernativo firmato nel 1971
Valdinievole La candidatura e l’inserimento nell’elenco sono del 2013. Dopo tredici anni è arrivato l’atteso riconoscimento: il Padule di Fucecchio viene finalmente considerato come zona umida di interesse internazionale secondo la Convenzione di Ramsar, trattato internazionale firmato nel 1971 in Iran da un gruppo di Governi, istituzioni scientifiche e organizzazioni di respiro mondiale (l’Italia ha aderito nel 1976). Il “premio”, se così si può definire, consentirà di concorrere all’accesso a nuovi finanziamenti. Con l’obiettivo di tutelare gli ecosistemi e la biodiversità, flora e fauna. Oltre a riconoscere e promuovere il valore ecologico, scientifico, economico e culturale dell’area palustre.
L’Italia fino a pochi giorni fa aveva 61 zone umide di interesse internazionale (per oltre 78mila ettari di superficie), in questi giorni se ne sono aggiunte altre cinque, tra cui il nostro Padule, per le quali era stata avanzata la candidatura. Ci sono anche l’area umida di Scarlino (Grosseto), per rimanere in Toscana, e poi, tutti in Sicilia, lo stagno Pantano Leone, i laghi di Murana, Preola e Gorghi Tondi e le paludi costiere di Capo Feto, Margi Spanò, Margi Nespolilla e Margi Milo. In Toscana erano già considerate di rilievo internazionale secondo la Convenzione di Ramsar, la Palude di Bolgheri, la laguna di Orbetello, il lago di Burano, la Diaccia Botrona, l’ex lago e Padule di Bientina, il lago di Sibolla, il Padule di Orti-Bottagone, la foce dell’Ombrone, il lago e il Padule di Massacciuccoli.
La Valdinievole dunque può esultare per la palude interna più grande dell’Italia peninsulare, con i suoi 2000 ettari di superficie tra le colline delle Cerbaie e il Montalbano, province di Firenze e Pistoia, dove ha il suo cuore nei comuni di Ponte Buggianese, Pieve a Nievole, Monsummano e Larciano. Senza dimenticare i 230 ettari di riserva naturale dal settembre del 2024 in gestione alla Lipu (mentre il Centro visite di Castelmartini, a Larciano, è in mano alla Federcaccia locale): si tratta dell’area delle Morette e della Monaca-Righetti, che insieme agli adiacenti Bosco di Chiusi e Paduletta di Ramone fanno ricadere il bacino palustre in una Zona speciale di conservazione e in una Zona di protezione speciale per la tutela appunto di habitat ed ecosistema e di chi li abita (nel corso dell’anno vengono censiti oltre 240 specie di uccelli).
Adesso si spera che con l’accoglimento dell’interesse internazionale si acceleri il progetto di adeguata e completa tutela e conservazione del Padule di Fucecchio, che sarebbe un vanto per il territorio. E, oltre a questo, che l’area venga valorizzata e promossa anche da un punto di vista turistico, come accade in varie parti del Mondo per simili ambienti naturali.
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