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cronaca

Montecatini, violenta la vicina dopo il compleanno: arrestato dalla polizia

Completamente nudo il giovane le ha suonato il campanello e quando lei ha aperto la porta l’ha scaraventata sul divano


20 giugno 2022 Massimo Donati


MONTECATINI. Dopo aver festeggiato il proprio compleanno brindando a dismisura con i suoi due coinquilini, ha pensato bene di concludere il pranzo “divertendosi” ancora un po’: è uscito sul pianerottolo completamente nudo, ha suonato alla porta della vicina e, quando la donna ha aperto la porta, l’ha spinta dentro e l’ha scaraventata sul divano. E lì l’ha violentata.

Protagonista dell’aggressione sessuale, avvenuta il 10 giugno scorso, in un appartamento del centro di Montecatini, un pakistano di 19 anni. Arrestato dai poliziotti del commissariato dopo la richiesta di aiuto della vittima, scappata in strada, il giovane (di cui non pubblichiamo il nome per non rendere identificabile la donna aggredita) si trova adesso in carcere con l’accusa di violenza sessuale aggravata.

Dopo la telefonata arrivata alla centrale del 113, ad accorrere sul posto è stata una pattuglia della squadra volante. La donna – cinquantenne – era in strada, sconvolta, e, sotto choc ha raccontato loro quello che era da poco accaduto.

Si trovava nel suo appartamento quando ha sentito il campanello. Non avendo uno spioncino da cui guardare fuori, ha chiesto ad alta voce chi fosse, ricevendo però una risposta incomprensibile. Ha quel punto, ha socchiuso la porta per vedere chi fosse a suonare, e si è trovata di fronte il vicino completamente nudo. Immediatamente ha cercato di richiudere la porta, ma non ce l’ha fatta. Il giovane ha spinto più forte di lei ed è riuscito a entrare. La donna gli ha urlato di andarsene, ma lui l’ha afferrata per un braccio e l’ha scaraventata sul divano. Prima lì e poi sul pavimento, ha iniziato a spogliarla, mentre con una mano, per impedirle di gridare, le teneva un cuscino premuto sulla faccia.

Invano la donna ha cercato di divincolarsi mentre il giovane abusava di lei. Alla fine, presa dalla disperazione, ha iniziato a urlare il nome di un familiare morto da tempo. Quasi un invocazione, una richiesta di aiuto al cielo. Ma il giovane pakistano ha pensato che stesse davvero chiedendo aiuto a qualcuno che si trovava in casa e, impaurito, si è fermato, alzandosi in piedi. Tanto è bastato alla sua vittima per sottrarsi alla sua presa e fuggire in strada. Dove è stata soccorsa da un vicino commerciante, che ha subito telefonato al 113.

I poliziotti accorsi sul posto, una volta arrivati i rinforzi hanno salito le scale del condominio e hanno bussato alla porta dell’aggressore. Pur non ottenendo risposta, hanno sentito chiaramente che qualcuno all’interno si stava muovendo. Così hanno fatto finta di andarsene e si sono appostati in silenzio ai lati della porta. Così quando il giovane, con indosso solo le mutande, è uscito di corsa dirigendosi verso le scale, lo hanno bloccato e arrestato.

In preda ai fumi dell’alcol, il giovane, da poco tempo ospite in quell’appartamento di due connazionali, avrebbe ammesso di aver cercato di avere un rapporto sessuale con la vicina per festeggiare il proprio compleanno.

Adesso si trova in cella nel carcere di Pistoia, in attesa di essere interrogato dal giudice.


 

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