Il Tirreno

Il personaggio

Atletica, tutti pazzi per la “freccia apuana” Ceccarelli: «Ma ora pensiamo agli Europei»

di Alessandro Tabarrani
Atletica, tutti pazzi per la “freccia apuana” Ceccarelli: «Ma ora pensiamo agli Europei»

«Mi sento ancora il Samuele di una settimana fa»

22 febbraio 2023
4 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Tutti pazzi per Samuele Ceccarelli. La “Freccia apuana” è coccolata un po’ in tutti e quattro i punti cardinali dopo l’impresa di domenica scorsa allorché il 23enne apuano si è preso la briga di conquistare il titolo italiano indoor dei 60 metri battendo Marcell Jacobs, campione olimpico dei 100 metri e campione del mondo nei 60 metri. In quel di Ancona, Ceccarelli ha avuto la meglio su Jacobs per un solo centesimo facendo segnare il tempo di 6”54, una prestazione tra le migliori in Europa e la terza prestazione italiana di sempre nei 60 metri indoor. Dopo due giorni Samuele piano piano sta cominciando a capire quello che ha “combinato”. «Diciamo che dopo due giorni un’idea più chiara ce l’ho - ha spiegato Ceccarelli -, anche per tutto il rilievo mediatico che c’è stato e che un po’ mi ha aiutato a capire che qualcosa di buono è successo. Se me l’aspettavo? Direi di no, credo che sognare sia lecito, chiunque nella mia situazione credo che quantomeno lo avrebbe provato a immaginare, ma non ho mai avuto nemmeno minimamente l’idea che avrei vinto e quindi è stata una sorpresa che mi ha lasciato una scarica di emozioni incredibile».

Se il velocista massese è rimasto sorpreso dalla sua stessa impresa, chi lo conosce bene come il “Guru” dell’atletica locale - e non solo - Giuseppe Mannella, suo primo allenatore nell'Atletica Alta Toscana (oggi Ceccarelli corre per la società Atletica Firenze Marathon), non è certo rimasto strabiliato. «Anche lui ha avuto modo di vedermi proprio agli albori della mia carriera - ha aggiunto Ceccarelli - con l’occhio critico di saper riconoscere un talento o no. Mi fa piacere quindi, la mia sfortuna è stata quella di essere stato spesso infortunato negli ultimi anni per cui non sono riuscito a esprimermi al massimo neppure in allenamento. Siamo riusciti ad ottenere questo risultato grazie, finalmente, a un ciclo completo di lavoro».

Samuele è un ragazzo equilibrato e umile al punto giusto, saltato agli onori delle cronache sportive in poche ore, un’esperienza certamente nuova che travolgerebbe chiunque. «È una sensazione strana perché io mi sento ancora lo stesso Samuele di una settimana fa - ha ribadito il velocista apuano -, la differenza la fa soltanto il fatto che aprendo i social vedo la mia faccia qua e là più spesso. Una sensazione nuova. Mi hanno fatto tanto piacere tutti questi complimenti, purtroppo ho avuto il telefono intasato per due giorni e non sono riuscito a rispondere a tutti; fa molto piacere che qualcuno abbia trovato anche solo due minuti del suo tempo per scrivermi due parole carine. È un segnale che i sacrifici vengono ripagati».

E ora via alla preparazione per i prossimi europei di Istanbul dal 2 al 5 marzo prossimi. «In realtà credo di voler affrontare l’appuntamento con lo stesso spirito con cui l’avrei affrontato senza questa notorietà improvvisa e senza questa vittoria, nel senso che il lavoro che abbiamo fatto sinora è quello e quello che continueremo a fare come da programma. La cosa più importante è fare esperienza e divertirsi con la giusta dose di determinazione per giocarsi le carte a disposizione. Una dedica per questa vittoria ? A tutti quelli che mi sono stati sempre vicino anche nei momenti meno belli e che hanno sempre creduto in me supportandomi anche nei momenti dove era più facile lasciare che continuare».

A questo punto è lecito guardare al futuro con il giusto entusiasmo e con la dovuta sobrietà. «Spero che mi attenda un futuro roseo - ha dichiarato ancora Ceccarelli -, ma non voglio sbilanciarmi troppo. Sicuramente uno dei miei obiettivi è quello di migliorarmi battendo i miei record personali soprattutto nei 100 metri, crescendo anche in una distanza più lunga. Per il futuro lascio che parlino le gambe».

Insomma, si parla di una crescita importante sotto l’egida del suo allenatore attuale, il versiliese Marco Del Medico. «Non c’è da sorprendersi della vittoria di Samuele, si è però dovuto lavorare molto per rimetterlo a posto dai vari infortuni - ha sottolineato Del Medico -. Ora penseremo agli europei, e, sembrerà strano, ma questa vittoria agli italiani è servita per capire dove andare a migliorare ancora. Ci sono state delle cose da migliorare, nonostante la vittoria». Compito del trainer sarà anche quello di isolare e, se vogliamo, proteggere il velocista massese da tutta questa eco mediatica. «Abbiamo già cominciato a cercare di scremare un po’ le cose - ha proseguito Del Medico - perché rispetto al passato ci stanno cercando un po’ tutti tra giornali e televisioni. Samuele è comunque molto bravo anche in questo, a non farsi travolgere da questa notorietà arrivata così velocemente».



© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Primo piano
L’incidente

Gavorrano, scontro fra tre macchine: tre persone ferite e portate in ospedale