Il Tirreno

Caos al palazzetto

Carrara, offese all'arbitro: partita sospesa e carabinieri al palazzetto

di Giovanna Mezzana

	Il palazzetto dello sport di Avenza
Il palazzetto dello sport di Avenza

Caos mentre era in corso la partita tra l’Audax Carrara e il Basket Calcinaia: cosa è successo

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CARRARA. Ci sono stati attimi di grande concitazione domenica sera al Palazzetto dello Sport di Avenza: la partita di pallacanestro che si stava disputando tra l’Audax Carrara e il Basket Calcinaia – quest’ultimo capolista inarrestabile del girone C della Divisione regionale tre – è terminata con l’arrivo delle forze dell’ordine: carabinieri e polizia di Stato. Ciò che è effettivamente accaduto deve essere ancora messo nero su bianco: ci sono, piuttosto, i racconti che hanno superato i confini dello storico Palazzetto, casa dello sport e – si auspicherebbe – luogo in cui si pratica non solo (per esempio) il basket ma anche il fair play.

Sono le 20 quando ci sono scintille. Da bordo campo e/o dal pubblico – questo deve essere ancora chiarito sulla base di chi c’era, ha visto e ha sentito – piovono offese sull’arbitro. Nel mirino, a quanto pare, ci sarebbe il suo operato che a qualcuno non va giù. Travolto da insulti – stando a quanto raccontato da testimoni – l’arbitro ha sospeso la partita a due minuti dal termine, ha attribuito a tavolino la sconfitta all’Audax Carrara e ha allertato le forze dell’ordine: oltre alle offese, avrebbe ricevuto anche minacce. Tutto da verificare, tutto da appurare, va da sè.

Vero è che l’arbitro è spesso il parafulmine degli attacchi di pancia di chi è sugli spalti e capita – ed è sempre capitato – che subisca condotte irriguardose. Resta però il fatto che l’arbitro di un match ha lo status di pubblico ufficiale e offenderlo è un reato (fatto salvo il principio che è deprecabile il ricorso all’offesa nei riguardi di chiunque). 

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