Il Tirreno

Elezioni comunali 2024
L’analisi

Europee, la Lunigiana va al centrodestra, ma il Pd regge sulla costa

di Ivan Zambelli
Europee, la Lunigiana va al centrodestra, ma il Pd regge sulla costa

A Massa-Carrara Fratelli d’Italia è il primo partito seguito dai dem Exploit di Forza Italia. A Massa c’è chi chiede una nuova maggioranza

11 giugno 2024
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MASSA CARRARA. Fratelli d’Italia primo partito in provincia (25, 07%) seguito dal Partito Democratico (24, 73%) , l’exploit di Forza Italia (15,61%) , il crollo del Movimento 5 Stelle (9,05%) , di Azione (2,5%) e di Stati Uniti d’Europa (3,13%) . Ma anche il risultato lusinghiero della lista Pace Terra e Dignità (4,08%) oltre al 6,46% di Alleanza Verdi e Sinistra. Sono i risultati delle elezioni Europee, che in provincia ridisegnano la geografia politica.

Perché partendo dai risultati nei comuni della Lunigiana qui è il centrodestra a dominare lo scenario politico, anche in comuni a guida centrosinistra: Aulla, Bagnone, Fivizzano. E ad alternarsi, come primo partito in coalizione, sono Fratelli d’Italia e Forza Italia, mentre la Lega è sempre la terza forza. Anzi proprio la candidatura di Jacopo Ferri, sindaco di Pontremoli, ha dato un grande aiuto a Forza Italia. Sulla costa invece il quadro muta. Perché è il Partito Democratico a confermarsi prima forza politica: a Massa (27,60%) , a Carrara (26,44%) , a Montignoso (28,61%) . Non può che esprimere soddisfazione il segretario provinciale di Fratelli d’Italia Marco Guidi. «Siamo il primo partito in provincia e il primo partito in diversi Comuni della Lunigiana: Fivizzano, Podenzana, Aulla, Fosdinovo, Casola. Questo cambia molto la geografia, al netto che vi fosse un candidato locale», cioè Ferri. «Laddove siamo secondi invece lo siamo di misura: A Carrara, a Montignoso dove lo scarto è di circa 20 voti, o a Massa dove in diverse sezioni andiamo oltre il 40%: Casette, Ronchi, Romagnano». La vera sorpresa è Forza Italia con il suo 15,61%, ben oltre la media toscana (6,28%) e nazionale (9,62%) . «Il risultato è molto buono», ha dichiarato il segretario Gianni Spediacci. «La candidatura di Ferri è stata molto forte. Soprattutto in Lunigiana abbiamo ottenuto risultati schiaccianti: Bagnone 33,2%, Filattiera 44,55%, Mulazzo 37,76%». E poi i Comuni con sindaci azzurri: Pontremoli dove Ferri è sindaco 56,55%, Tresana 28,95% e infine Villafranca 38,21%. «Possiamo essere determinanti per le prossime tornate elettorali, anche perché stiamo ancora costruendo il partito».

Le cose invece vanno diversamente per la Lega, ridimensionata dal 35% del 2019 all’attuale 7,7%. Tuttavia il segretario provinciale Nicola Pieruccini prova a vedere il bicchiere mezzo pieno: «L’arretramento era scontato, ma siamo cresciuti di almeno un punto rispetto alle politiche del 2022, siamo oltre la media regionale (6,21%) . Inoltre, fa notare, in provincia conserviamo grossomodo le stesse preferenze per Susanna Ceccardi, e questo significa che il partito è vivo e reattivo. Se poi consideriamo che in campo c’era l’ottima candidatura di Ferri, ebbene anch’io posso dirmi soddisfatto».

Ciò potrebbe portare ad un riavvicinamento a Massa, dove il centrodestra è diviso? Per Guidi, «se devo fare una valutazione sul centrodestra in città la coalizione di governo tiene. Massa ha dato una fotografia, sta agli addetti ai lavori prendere atto della volontà dei cittadini». Personalmente, dice Spediacci, «credo che sia importante ricostruire il centrodestra, riportando Fratelli d’Italia e Noi Moderati a casa. Tuttavia, tiene a precisare, «non sono il sindaco e non devo essere io ad indicare i programmi». A frenare è Nicola Pieruccini: «Spero che non ci saranno cambiamenti. Deciderà il sindaco Persiani, ma non sulla base del risultato politico di ieri. Ogni elezione è fine a se stessa e questi risultati non sono diversi dalle Politiche». Uscendo dal centrodestra, anche il Partito Democratico ha ben ragione di rallegrarsi, visto che il 24,73% ottenuto in provincia va anche oltre le aspettative. «Siamo molto soddisfatti del dato nazionale», commenta la segretaria provinciale Elisabetta Sordi, «moltissimo del dato toscano (oltre il 30%) . A Massa e Carrara siamo il primo partito, e questo è un bel segnale. Anche i nostri alleati di Avs hanno ottenuto un ottimo risultato».

Da Massa anche la segretaria Claudia Giuliani sottolinea il risultato ottenuto: «Con oltre il 27% dei voti siamo il primo partito della città. Gli elettori hanno dato un chiaro segnale di fiducia nei confronti del nostro partito e dell’opposizione quotidiana che esercitiamo». Venendo agli altri partiti, il Movimento 5 Stelle continua a scendere nei risultati elettorali, passato dal 14% del 2019 al 9% di oggi. è evidente che il risultato è deludente», ammette la segretaria Luana Mencarelli. «Apriremo una riflessione a tutto tondo, per capire cosa non ha funzionato». Delusione anche per Azione e Stati Uniti d’Europa, entrambi sotto la soglia di sbarramento. «Il risultato -dichiara il segretario provinciale di Azione Riccardo Pelliccia- non rappresenta il grande sforzo che tutti noi abbiamo fatto sul territorio». La sorpresa, almeno in provincia, è stata infine la lista di Michele Santoro Pace Terra e Dignità, che ha ottenuto il 4,08% dei voti rispetto al 2,5% a livello nazionale. E questo forse anche in ragione della candidata massese Angelica Gatti, che sicuramente ha aiutato la lista ad ottenere uno dei risultati più alti di tutta Italia.


 

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