Il Tirreno

Verso le amministrative

Elezioni, sfida a tre a Fosdinovo tra microeconomia e lotta al degrado

Francesca Fontana
Elezioni, sfida a tre a Fosdinovo tra microeconomia e lotta al degrado

I candidati sono Moriconi, assessore; Sardella, astrofisica; Fruendi, imprenditore

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FOSDINOVO. È sfida a tre per Fosdinovo all’alba di un sicuro cambio di amministrazione. Tre domande secche per i candidati a sindaco: Antonio Moriconi, assessore; Rosa Sardella, astrofisica; Francesco Fruendi, imprenditore.

Su cosa puntate?

Moriconi: «Comunicazione, ascolto e partecipazione per garantire la democraticità delle scelte e incoraggiare la partecipazione attiva dei cittadini. Fondamentale sarà riaprire la porta del Comune che deve tornare ad essere la casa di tutti. La direzione sarà quella di completare o ridiscutere le opere iniziate nell’amministrazione precedente».

Sardella: «Il nostro programma è stato preparato studiando le criticità del comune in evidente stato di degrado e abbandono tra cantieri fermi, frane, strade non sicure, servizi sanitari carenti, scuole non a norma, trasporti non adeguati. Urgenze da affrontare. Ci proponiamo di riaprire il Comune: ai cittadini e alle loro esigenze; al futuro, promuovendo ed affermando il ruolo naturale di Fosdinovo, strategico per costa e lunigianese».

Fruendi: «Siamo una squadra di persone residenti in più frazioni animate dallo stesso entusiasmo. Con coerenza, serietà, concretezza vogliamo rendere Fosdinovo più sicuro, accogliente e vivibile. Nella prima fase ci impegneremo a concludere quanto avviato e non ultimato così da risolvere problemi fermi da troppi anni».

Quali azioni per il rilancio del comune?

Moriconi: «Il rilancio dovrà passare da un forte sostegno alle attività produttive, con progetti pensati per il ripristino di microeconomie di prodotti locali e a km 0, come la riapertura del CTPA di Paghezzana; opportunità per i giovani intenzionati a rimanere; sviluppo di un turismo lento di qualità, incentrato su cultura, natura, beni storico-architettonici e sui due importanti musei».

Sardella: «Obiettivo centrale: promuovere una nuova residenzialità e imprenditoria giovanile con azioni positive fatte per orientare le proprietà ora inutilizzate o sottoutilizzate, sostenere l’insediamento di giovani, portatori di energie ed idee innovative».

Fruendi: «Bisogna lavorare per interventi di miglioramento della viabilità comunale e provinciale, decoro urbano, miglioramento dei servizi socio-sanitari e dell’istruzione, supporto alle attività sportive giovanili, miglioramento della sicurezza e di sviluppo e sostegno del settore turistico, agrituristico e culturale, punto forza del comune. Servirà migliorare le capacità operative del comune assicurando un bilancio più agile e utilizzabile, impegno nel cogliere finanziamenti regionali, nazionali e comunitari».

Servizi alla popolazione. Cosa prevedete?

Moriconi: «Tra i bisogni primari fondamentale sarà mantenere servizi sociosanitari e prestazioni assistenziali per tutti i cittadini e se possibile ampliarli. Un territorio come il nostro ha bisogno di maggiore cura: per questo riorganizzeremo la manutenzione ordinaria affiancandole una progettualità a lungo termine per un miglior decoro urbano. Infine sarà necessario programmare interventi per garantire un’adeguata viabilità».

Sardella: «La riqualificazione è quanto richiesto costantemente. Bisogna ripartire dai servizi principali carenti. Riequilibrare i trasporti pubblici, promuovere l’accesso ai servizi informatici, coinvolgendo, sostenendo e valorizzando anche gli esercizi commerciali ancora presenti nei borghi a monte. Negli ultimi 10 anni è mancato l’amor».

Fruendi: «Sarà importante interagire con i cittadini e le imprese ascoltando e supportando le varie iniziative: la vera ricchezza di un paese sono i cittadini che lo compongono».

 

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