Il Tirreno

Il personaggio

Alessandro Borghese a Carrara, oggi tocca all'ultimo ristorante in gara. Poi subito la premiazione?

di Manuela Orsini Merani

	Alessandro Borghese a Carrara (foto Claudio Cuffaro)
Alessandro Borghese a Carrara (foto Claudio Cuffaro)

In dono allo chef un bracciale con la scritta “Cos’ t’ vo”. Tutto pronto per il gran finale

28 marzo 2024
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CARRARA. All’interno della trattoria Ometto di Bedizzano c’è un gran da fare, al suo interno tutto è in ordine, tende color aragosta alle finestre e una mise en place easy su tavoli di marmo come la stessa pavimentazione. Si intravede dall’esterno un via vai dei ristoratori giunti al locale poco prima dell’arrivo di Alessandro Borghese, intorno alle ore 13. La pioggia a Bedizzano non ha stemperato il desiderio di alcuni cittadini di farsi immortalare con la celebrity, alcuni ci raccontano sono arrivati dai paesi a valle per vedere il loro idolo, altri hanno fatto qualche km in più. Passano i camionisti e suonano i clacson e salutano in segno di benvenuto allo chef.

Chiara dell’osteria Al Fienile ci racconta che non c’è tensione fra i colleghi, si respira un’atmosfera di sana competizione senza colpi bassi: «Secondo me sta andando bene, come ristoratori abbiamo 4 personalità diverse, la nostra è tradizionale con una cucina rivisitata, il nostro pezzo forte sono le uova tartufate. Siamo contenti tutti e tranquilli. Carrara sta rispondendo bene noi siamo sempre solidali fra di noi. Ci vogliamo bene, faremo tutti bella figura. Quando abbiamo aperto di mattina, ci siamo accorti che al vetro dell’oblò della finestra in cucina la condensa aveva formato un cuore. Sarà stato il fantasma Angelone anche lui è contento, tifa per noi».

Probabilmente si intuisce che qualcuno dei competitors abbia voluto saggiare una delle loro specialità, come per l’appunto, l’uovo tartufato. Dalle 10,30 gli operatori dello staff di Borghese sono al pezzo per preparare il set da Ometto, alcune parti della registrazione prendono corpo all’esterno del locale sotto gli occhi di parte del pubblico che come da copione richiede le foto con Borghese e lancia apprezzamenti. Come un ragazzo nella folla che grida il nome dello chef e lui di rimando risponde: «Daje, qua sto».

Si tratta di Ben Moussa originario del Marocco, esattamente da Kenitra, coniugato con Martina Nacchini creatrice di braccialetti ispirandosi a modi di dire carrarino. In questo caso ci racconta vuole donare una creazione della moglie, un braccialetto azzurro e giallo, accompagnato da una citazione in carrarino come: "Cos’ t’vò”, ovvero cosa vuoi. “Ad Alessandro con affetto” cita il biglietto all’interno dell’omaggio per Borghese, lui di rimando risponde che le darà alle sue figlie e ringrazia con un sorriso. Poi è la volta di una maestra d’asilo con alcuni bambini per le foto, lo chef saluta tutti e si riprende con le registrazioni.

Ultima tappa

Oggi (giovedì  28) l’ultimo locale in gara: Ciccio, a Marina di Carrara. Qui si concluderanno le registrazioni. Poi l’attesa per l’esito della gara carrarese: c’è chi dice nella stessa serata di oggi, e chi ventila domani o sabato.

L’elogio social

Intanto è stato molto apprezzato il post di Alessandro Borghese sulla città: «Carrara, egualitaria e libera! Al confine tra Toscana e Liguria, abbracciata dalle Alpi Apuane, dimora di Aronte, con lo sguardo verso la costa. Un incontro tra mare e terra, tra ricette povere ed eccellenze del territorio: i muscoli ripieni, i taglierini nei fagioli, il baccalà marinato, la torta di riso e il celeberrimo lardo di Colonnata! La città dell'oro bianco e dalla storia talmente antica da essere scolpita nella pietra… anzi no, nel Marmo!».

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