Il Tirreno

Lucca

Lucca, prima il pallone e poi il panettone nella partita di Natale

di Michele Citarella
Ecco gli arditi calciatori qualcuno ormai nonno riuniti la mattina di Natale al campo di Sant’Anna
Ecco gli arditi calciatori qualcuno ormai nonno riuniti la mattina di Natale al campo di Sant’Anna

Dal 1978 i nati tra gli anni ’50 e ’60 scelgono un modo originale per gli auguri

27 dicembre 2023
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LUCCA. Quarantacinque anni. Tanti ne sono passati da quella mattina di Natale del 1978, in cui un gruppo di adolescenti dell’epoca decisero di trascorrere la mattina di Natale facendo quello che maggiormente li accomunava: giocare a calcio. I ragazzi erano tutti residenti a S. Anna, erano nati tra a fine anni Cinquanta e fine anni Sessanta ed erano, o erano stati, calciatori dell’Aquila S. Anna, dove hanno avuto occasione di crescere calcisticamente e umanamente. Gli anni passano, tanti si sposano e fanno figli, qualcuno è diventato nonno e mostra qualche acciacco.. ma niente impedisce a questi “diversamente ragazzi” di ritrovarsi ogni mattina di Natale al campo sportivo di via del Tiro a Segno per scambiarsi gli auguri e fare una partitella in compagnia. I riti non sono cambiati: ritrovo alle 9 per saggiare le condizioni del campo, poi negli spogliatoi dove i dirigenti dell’Aquila S. Anna preparano due mute di maglie per le squadre. Segue il riscaldamento e il “testa o croce” dei due capitani per la scelta dei calciatori. Il più conteso è Marco Del Cima, classe 1961 e portiere di lungo corso nei tornei dilettantistici lucchesi: come nelle migliori partitelle tra ragazzi di quartiere, i portieri di ruolo sono i primi ad essere prescelti. Tra i pali dalla parte opposta, Roberto Gennazzani, cui spetta il ruolo di coordinatore del gruppo WhatsApp e di telefonare i dirigenti dell’Aquila S. Anna per la prenotazione del campo. Gennazzani è un nome noto nel mondo del calcio della Lucchesia. É stato allenatore delle giovanili del Ponte del Giglio, diesse al San Filippo, dirigente della Fortis Lucchese e allenatore dei Giovanissimi della Lucchese.

Da qualche anno, prima del fischio di inizio, un minuto di silenzio che coinvolge tutti i giocatori in campo e sugli spalti: un momento di riflessione sulla vita, per ricordare amici del cuore e compagni di squadra che per tragiche fatalità se ne sono andati troppo presto. Il minuto di silenzio si chiude con petardi e fuochi d’artificio in mezzo al campo innescati da Feliciano Rovai, calciatore di lungo corso e poi dirigenti a Marlia e Montecatini: «Da qualche anno - raccontano – tiriamo il fiato invitando alla partita i figli maschi in età di poter giocare. Il tempo di autonomia atletica non è più quello di una volta». Per la cronaca: 4-4 il punteggio finale e qualche intervento di Marino Scardigli, chiamato a svolgere il ruolo di massaggiatore oltreché di difensore di una delle due contendenti. Genovali non ha perso l'abilità nello staccare di testa mentre dall'altra parte Trubiano ha ancora il dribbling tra le sue armi migliori. Dopo la doccia, spumante e panettone offerti dal presidente dell’Aquila S. Anna, che il clima di questo Natale 2023 ha permesso di svolgere fuori la sede. Alla fine saluti, abbracci e partenza per prepararsi alla sfida successiva: il pranzo di Natale. Ecco i nomi dei protagonisti: Roberto e Nicola Salvini, Andrea, Roberto e Marco Gennazzani, Francesco e Edoardo Galeotti, Cristian Quilici, Alessandro e Moreno Trubiano, Alessio e Feliciano Rovai, Marino Scardigli, Enrico Martinelli, Riccardo Scoma, Roberto Genovali Del Debbio. Marco Del Cima, Luca Antoni, Claudio Giurlani, Alessandro e Roberto Martinozzi, Andrea Bianchini, Claudio Di Cicco, Giacomo Pozzobon, Marco Del Cimmuto, Gabriel Mariani, Simone Silvestri, Claudio Tellini.


 

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