Il Tirreno

Lucca

Tribunale

Lucca, investe 120mila euro in una polizza ma da 10 anni i risparmi sono bloccati

di Luca Tronchetti
Lucca, investe 120mila euro in una polizza ma da 10 anni i risparmi sono bloccati

La battaglia legale di una donna di 77 anni per riavere i soldi investiti. Le società sono state condannate in primo grado e in Appello a risarcire il capitale perduto

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Aveva investito in quella polizza assicurativa buona parte dei suoi risparmi: circa 120mila euro. Si trattava di un fondo gestito dalla società svizzera “Novium AG”. Era il 2011 e la risparmiatrice – residente ad Altopascio e che ha compiuto 77 anni – venne convinta della bontà dell’investimento, tramite l'intermediario “A1 Life Spa” (oggi “Asstop Srl”, in liquidazione giudiziale), e sottoscrisse la polizza unit linked "La Signature Bond Plus", che le fu presentata come «prodotto assicurativo a basso rischio». Invece la polizza si rivelò un investimento di natura prettamente finanziaria connotato da elevata rischiosità e totale assenza di trasparenza. Infatti dal 2015 i fondi diventarono illiquidi – quindi non facilmente convertiti in denaro contante in tempi brevi senza rischiare una sostanziale perdita di valore – e la compagnia comunicò alla pensionata l'impossibilità di procedere a qualsiasi tipo di rimborso con il capitale investito che andò perduto quasi per intero. L’anziana fu costretta a intentare causa alla compagnia e dopo aver vinto in primo grado nel 2023 nei giorni scorsi, assistita dall’avvocato Francesco Giordano dello studio legale LexOpera di Firenze, ha ottenuto identico risultato anche in Corte d’Appello. Con un problema: da 10 anni non ha percepito rimborsi ed è sempre in attesa di restituzione dei versamenti.

Il caso

Già in primo grado il giudice del tribunale di Lucca, Giacomo Lucente, aveva dato ragione alla risparmiatrice, dichiarando nulla la polizza e condannando la Hansard Europe Dac, emittente della stessa, alla restituzione di 110.500 euro in solido con “A1 Life” per responsabilità precontrattuale. La decisione del giudice civile che condannava al pagamento le compagnie (Hansard, A1 Life e la loro assicuratrice AIG Europe) venne impugnata.

Sentenza di Appello

La Corte d'Appello di Firenze ha rivisto in parte il percorso giuridico di primo grado – escludendo che la mancanza di un "contratto quadro" renda di per sé nullo il contratto – ma di fatto è arrivata alla medesima soluzione: Hansard è stata giudicata inadempiente per aver fornito alla donna della Piana informazioni oscure e incomprensibili per un piccolo risparmiatore e per non aver mai verificato l'affidabilità di “Novium AG” prima di affidarle la gestione del capitale. Il contratto è stato quindi dichiarato risolto per inadempimento, con condanna di Hansard al risarcimento dell'intero capitale perduto: 110.500 euro con rivalutazione degli interessi e spese legali. Per i giudici quindi sussiste un nesso causale tra le omissioni della società che ha emesso la polizza e la perdita integrale del capitale investito con la condanna in solido anche degli intermediari. La Corte ha respinto la tesi, sostenuta da Hansard, secondo cui le regole di trasparenza previste dal Testo Unico della Finanza non si applicherebbero alle polizze vendute tramite intermediari assicurativi: un principio che, stando ai giudici, è invece già consolidato dalla Cassazione secondo cui la tutela del risparmiatore dipende dalla natura finanziaria del prodotto, non dal canale con cui viene collocato. Tra l’altro non si tratta di un caso isolato poiché la scorsa settimana ci sono state altre due pronunce favorevoli sulla medesima tipologia di polizza.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
L’analisi

Meteo in Toscana, quanto farà caldo davvero? La previsione, i giorni e i numeri di un’ondata storica

di Tommaso Silvi
80 Vespa