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Tribunale

Giovane morto al rally, il perito: «Difetto alla ruota dell'auto, l'incidente poteva essere evitato»

di Luca Tronchetti

	La ruota che si è staccata dalla Peugeot e la vittima, Alessandro Valletta
La ruota che si è staccata dalla Peugeot e la vittima, Alessandro Valletta

Lucca, Alessandro Valletta, 22 anni, si trovava su un terrapieno e venne colpito in pieno volto da un pneumatico morendo due settimane dopo all’ospedale Cisanello. Il perito del gip evidenzia responsabilità della Peugeot e nella sicurezza

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LUCCA. Numerose slide mostrate e 100 pagine di relazione tecnica depositate dal perito nominato dal giudice Raffaella Poggi – l’ingegner Francesco Frendo, ordinario di progettazione meccanica alla facoltà di Ingegneria dell’università di Pisa – nelle quali il professionista spiega i due profili di responsabilità in relazione all’incidente avvenuto il 16 marzo 2024, durante una prova speciale della 47esima edizione del Rally de Il Ciocco, quando un pneumatico staccatosi da una Peugeot 208 Rally 4 terminò la sua corsa in faccia a uno spettatore - Alessandro Valletta, 22 anni - che si trovava sopra un terrapieno e che spirò due settimane dopo all’ospedale Cisanello per le gravissime lesioni riportate in seguito all’impatto con la ruota.

Stabilità della vettura

Per il professor Frendo, ascoltato per circa due ore, un primo profilo di responsabilità è da imputare ai costruttori e al team Peugeot. Nell’elenco delle persone raggiunte da informazione di garanzia dal pm Paola Rizzo (che ha nominato come consulente tecnico l’ingegner Renzo Capitani, professore ordinario al dipartimento di ingegneria dell’università di Firenze) figurano anche i vertici francesi del reparto corse Peugeot. Si tratta Mayeul Tyl, 52 anni, residente a Parigi, responsabile Peugeot Citroën Racing Shop nel periodo di realizzazione, produzione e lancio sul mercato della Peugeot 208 Rally 4 e ora direttore di Stellantis Racing Shop e François Wales, 60 anni, originario di Grenoble e direttore di Peugeot Sport (assistiti dal professor Enrico Marzaduri). E oltre ai vertici francesi anche Diego Parodi, 61 anni, di Acqui Terme, proprietario del team Gima Autosport, la scuderia che aveva in carico la Peugeot 208 e Gilberto Simonetti, 66 anni, nato a Prato e residente a San Benedetto Val di Sambro. Nella lunga ed elaborata perizia si evidenzierebbe un difetto di costruzione delle colonnette a piantaggio in acciaio (una sorta di perni) per il fissaggio delle ruote. Queste colonnette zigrinate avrebbero dovuto resistere alle alte temperature. Invece – stando al perito del giudice – montate sui modelli Peugeot 208 da competizione, nel periodo che va dal 2021 al 2024 avrebbero causato altri incidenti analoghi con il distacco di ruote che non avrebbero provocato incidenti con feriti. Con le modifiche tecniche apportate dopo l’incidente al Rally de Il Ciocco non si sarebbero più verificati distacchi.

Sicurezza del percorso

Stando al perito del giudice la morte di Valletta si poteva evitare. Perché, in base alle norme di sicurezza, sul quel terrapieno e a quella distanza dalla strada dove si svolgeva la prova speciale, non doveva esserci nessuno. Gli altri indagati – con l’accusa di omicidio colposo e stradale – sono Luciano Tedeschini, 69 anni, di Modena, dal 2004 supervisore e responsabile sportivo e logistico nei Rally per conto di Aci Sport spa (difeso dall’avvocato Riccardo Giannuzzi del foro di Lecce); Walter Robassa, 67 anni, di Belluno, direttore di gara del 47esimo Rally de Il Ciocco; Mauro Furlanetto, 53 anni, di Olbia, (avvocato Riccardo Carloni di Viareggio) pilota apripista nella funesta edizione del rally de Il Ciocco; Federico Gangi, 22 anni, di Savona, il pilota alla guida della Peugeot 208 GT numero 49 che mentre effettuava la prova speciale di Renaio perse la ruota anteriore destra che finì addosso al malcapitato spettatore e Roberto Bertino, 52 anni, di Alessandria, che attraverso l’officina in cui lavora, avrebbe preparato la Peugeot 208 dell’equipaggio Gangi-Ferrari

La nuova udienza

L’udienza è stata aggiornata il 4 maggio per l’esame dei consulenti della difesa che, tra l’altro, dovrebbero presentare alcune eccezioni procedurali. 
 

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