Il Tirreno

Lucca

Maltempo e disagi

Aule fredde e un ramo travolge due auto durante il consiglio d’istituto: giornata di astensione al “Fermi” di Lucca

di Michele Masotti
Il ramo caduto e l'area transennata
Il ramo caduto e l'area transennata

Molti studenti hanno disertato le lezioni per protestare contro i disservizi, intanto in mattinata paura per un ramo crollato su due auto a causa del forte vento

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LUCCA. Tra il sistema di riscaldamento che proprio non ne voleva sapere di funzionare e un grosso ramo di un albero crollato nel parcheggio, con annessi danni a due vetture, non è stata una mattinata delle più semplici per l’Itis Fermi.

Tanta paura

Fortunatamente al momento della caduta si stava svolgendo un consiglio d'istituto e quindi nell'area, di solito di grande passaggio, tra studenti, docenti e genitori non c'era alcuna presenza. La causa del crollo del ramo va ricercata, con buone probabilità, nelle folate di vento che erano spirate a metà mattinata. Un grande spavento ma con un lieto fine.

In questo inizio di 2026 sempre al "Polo Fermi-Giorgi", l'istituto superiore della provincia di Lucca che raggruppa il maggior numero di studenti, sono stati portati alla ribalta dagli alunni stessi una serie di problemi che hanno indotto a effettuare non un vero e proprio sciopero ma una giornata d'astensione dalle lezioni.

Le ragioni degli studenti

«Sono diversi i disagi che stiamo subendo – spiega Giovanni Martinelli, uno dei rappresentati degli studenti –. Prima di tutto un sistema di riscaldamento che sta andando a singhiozzo: alcune aule sono rimaste al gelo. Abbiamo chiesto al nostro dirigente scolastico di sollecitare la Provincia di Lucca a trovare una soluzione. Per il momento come soluzione tampone è stato deciso di anticipare di qualche ora l'accensione dei termosifoni in modo da iniziare la giornata con temperature più alte. Restare al freddo nei mesi invernali non è assolutamente ammissibile».

Un problema che, duole constatarlo, si ripete ciclicamente in alcune scuole della città. Non si tratta, comunque, dell'unico problema che la comunità scolastica del "Fermi" si sta trovando ad affrontare come spiega Martinelli. «Abbiamo chiesto agli studenti di compilare un questionario dove segnalare i problemi riscontrati – precisa il rappresentante degli alunni –. Sono emerse diverse questioni tuttora aperte. In primis le condizioni complicate dei bagni dove sono state riscontrate delle infiltrazioni. In seconda battuta, poi, i distributori automatici di bevande e merendine non funzionano più: anche in questo caso siamo in attesa di un intervento risolutore». Secondo una stima sommaria fatta nei giorni scorsi, il rapporto bagni funzionati/studenti sarebbe di 1 a 65, mentre per legge dovrebbe 1 a 25. Possibile che nei prossimi giorni, qualora non dovessero arrivare le risposte richieste dal corpo studentesco, possano prendere corpo altre iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica.

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