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Scuole malsane: le rivendicazioni degli studenti

Lucca, finite le occupazioni al liceo classico e al Passaglia: promessi i primi lavori già in settimana

di Pietro Barghigiani
Lucca, finite le occupazioni al liceo classico e al Passaglia: promessi i primi lavori già in settimana<br type="_moz" />

Gli studenti: «Noi abbiamo fatto la nostra parte, ora chi di dovere faccia la propria»

26 novembre 2023
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LUCCA. Quattro giorni di occupazione. Niente lezioni, ma confronti con docenti e istituzioni per quello che non funziona a livello di edilizia scolastica e, passando ai programmi, non va nell’impostazione della didattica.

Si sono concluse sabato 25 novembre le occupazioni del liceo classico Machiavelli, dell’istituto d’arte e del liceo artistico e musicale Passaglia. Giorni in cui la consapevolezza di dover trascorrere in ambienti imperfetti ore di studio e formazione si è tramutata in una protesta pubblica. Uno sfogo a pieni polmoni che ha avuto il merito di ottenere ascolto da parte di chi ha ricevuto ragazzi e ragazze e annunciato un primo passaggio di interventi in aule e laboratori. L’incontro di venerdì con il presidente della Provincia Luca Menesini, al suo fianco il dirigente l’architetto Fabrizio Menchini, e il provveditore agli Studi Ilaria Baroni ha anticipato lo stop delle occupazioni nelle tre scuole.

Dice Ernesto Serra, studente del classico: «Speriamo che la nostra protesta e le nostre proposte non cadano nel vuoto. Noi abbiamo fatto la nostra parte, ora tocca a chi di dovere fare la propria».

Nella tarda mattinata decine di studenti si sono ritrovati in piazza Napoleone per una sorta di incontro collettivo a cui affidare il senso dei quattro giorni di stop alle lezioni e all’autogestione.

Adele Puccinelli frequenta il quinto anno del Passaglia nella sede che affaccia sulla piazza. «La situazione dell’edilizia scolastica nella nostra scuola è davvero precaria – inizia il suo racconto – . Ma non è solo quello. Spesso i professori devono comprare con i loro soldi materiale che serve per l’insegnamento». Ha seguito le occupazioni senza tentare forzature il dirigente scolastico del Passaglia, il professor Francesco Feola. E al termine dell’iniziativa degli studenti si dice soddisfatto di come la Provincia ha gestito la situazione.

«Ringrazio il presidente Menesini e il provveditore Baroni per la capacità di ascolto e di intervento – spiega il dirigente – . La prossima settimana partiranno alcuni lavori già programmati, ma le istituzioni hanno dato una risposta forte e netta. Ci fa piacere sapere che la Provincia c’è».

Assemblee partecipate e confronti diretti al classico hanno portato gli studenti a stilare un elenco di segnalazioni-denunce.

Eccone alcune: «Le aule 11, 12, 13 e 14, nonché l’anticamera della 12, presentano un’applicazione degli infissi ormai logora, che comporta un potenziale pericolo per studenti e professori, essendo questi pericolanti e lasciando inoltre entrare freddo. Vi sono dunque una dispersione inutile di calore e frequenti allagamenti – scrivono – . Il bagno del personale Ata di frequente si allaga con conseguente formazione di muffa. Il bagno del terzo piano è soggetto ad ulteriori allagamenti e infiltrazioni, soprattutto durante i giorni di forte pioggia. Anche l’aula 16, nonostante la recente ristrutturazione, riscontra infiltrazioni e gli allagamenti».l

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