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cronaca

La pandemia fa crescere il risparmio Nelle banche lucchesi oltre 4 miliardi

Valori aumentati del 40 per cento rispetto al 2015. Diminuiscono invece gli impieghi, crollo nel numero di sportelli


04 aprile 2022


LUCCA. Sempre più soldi nei “forzieri” delle banche lucchesi. Il 2020, l’anno della pandemia, ha portato a un aumento a due cifre percentuali dei soldi che famiglie e imprese danno in custodia agli istituti di credito (in conti correnti o altre forme di risparmio gestito) che, per la prima volta, hanno superato i quattro miliardi di euro.

Una cifra che, peraltro, è anche calcolata per difetto. I dati che proponiamo nella tabella in alto, infatti, sono quelli diffusi dall’Istat sulla base delle statistiche di Banca d’Italia. E nel caso di comuni con un numero di sportelli bancari ridotto, la cifra non viene comunicata per una questione di riservatezza dell’istituto di credito.

In ogni caso, la progressione dei depositi è impressionante, soprattutto se messo a confronto con le cifre di cinque anni fa: oltre 1,2 miliardi di euro in più e un aumento percentuale che supera il 40 per cento.

Al di là della propensione al risparmio delle famiglie (assai elevata in provincia, anche secondo gli esperti), il motivo del balzo tra 2020 e 2019 è da cercarsi (anche) nell’influenza della pandemia, come spiegato nell’intervista in basso. In sostanza l’impossibilità di spendere a causa delle restrizioni ha provocato un aumento di liquidità in conti coorrenti e gestione del risparmio. Una dinamica che ha interessato soprattutto i lavori dipendenti che non hanno avuto (o l’hanno avuto in misura minore) un abbassamento del reddito.

Una dinamica che (purtroppo) non è replicata dall’altra voce che compone la tabella: quella degli impieghi, cioè delle cifre che le banche mettono a disposizione di imprese o privati cittadini. Un calo costante, anno dopo anno, che proprio nel 2020 è stato limitato grazie alle garanzie statali sui prestiti previste nei vari decreti di sostegno all’economia. Ma su questa voce – con tutta evidenza – si stanno ancora scontando gli effetti della crisi finanziaria e bancaria che vanno avanti ormai da oltre dieci anni e che hanno spinto molte banche a stringere i cordoni della borsa e a bocciare un numero consistenze di richieste da parte di clienti ritenuti non affidabili.

Infine, un altro valore in calo: quello degli sportelli bancari. In tutta la provincia (Versilia esclusa) sono passati dai 156 del 2015 ai 114 del 2020. Con tre comuni garfagnini che hanno perso anche l’unica filiale che avevano: Castiglione, San Romano e Villa Collemandina.
 

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