Livorno, confermato il carcere per l'aggressore del turista americano
Convalidato l'arresto per il trentenne accusato della tentata rapina avvenuto sugli scali Manzoni dopo il prelievo al bancomat
LIVORNO. Resta in carcere Mohamed Chebil, il trentenne tunisino arrestato mercoledì primo luglio per la tentata rapina ai danni di un turista statunitense di 25 anni avvenuta sugli scali Manzoni dopo che quest’ultimo aveva appena prelevato i soldi dal bancomat. All’esito dell’udienza di convalida, che si è tenuta ieri mattina, il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta della procura disponendo la custodia cautelare in carcere. A difenderlo l’avvocata Barbara Luceri.
I fatti
Secondo i carabinieri, il giovane vacanziere aveva appena prelevato in piazza Cavour quando è stato seguito dall’aggressore fino agli scali Manzoni. Lì Chebil lo ha affrontato pretendendo il denaro. Al rifiuto del venticinquenne, l'aggressore gli ha strappato lo zaino scagliandolo nei fossi. Il turista si è persino tuffato nel tentativo di recuperarlo, senza successo. Quando è risalito in strada, è stato colpito ripetutamente al volto con estrema ferocia, verosimilmente con un tirapugni. I militari dell'Arma, allertati dai passanti e supportati dalle volanti della polizia di Stato, hanno bloccato Chebil a poche decine di metri. Il turista, ferito e sotto choc, è stato soccorso dai volontari della Misericordia di via Verdi e accompagnato al pronto soccorso Il recupero Da questo drammatico episodio è nata però anche una storia di solidarietà. I sommozzatori della “O.Mar.Sub” – come documentato dal Tirreno – si sono offerti volontariamente per una complessa operazione di ricerca subacquea nei fossi, durata oltre un’ora in condizioni di visibilità azzerata a causa del fango. Coordinati da Omar Alex Melani, con l’aiuto dei ragazzi del “Gruppo Giovani Sub” (studenti dell’istituto nautico), i subacquei sono riusciti a recuperare lo zaino con il computer, gli occhiali e le cuffie. Un gesto completamente gratuito: «Volevamo dimostrare che accanto alla violenza esiste una città solidale e pronta ad aiutare» ha spiegato Melani.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
