Il Tirreno

Livorno

Il caso

Livorno, tenta di rapinare un turista americano colpendolo con un tirapugni. Arrestato: chi è

di Stefano Taglione
Una pattuglia dei carabinieri (foto d'archivio)
Una pattuglia dei carabinieri (foto d'archivio)

Il vacanziere statunitense, per recuperare lo zaino con all'interno il computer portatile, si è perfino gettato nei fossi

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Lo ha seguito dopo il prelievo al bancomat e lo ha aggredito lungo gli scali Manzoni provando a portargli via il denaro. Vittima della tentata rapina un turista statunitense di 25 anni, finito al pronto soccorso dopo essere stato colpito al volto. Un trentenne tunisino, Mohamed Chebil il suo nome, è poi stato arrestato dai carabinieri. Fondamentale la segnalazione di una donna, che al 112 ha visto le due persone litigare.

In realtà era il momento in cui il vacanziere cercava di recuperare il suo zaino. L'episodio è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì scorso. Secondo una prima ricostruzione, il giovane aveva appena effettuato un prelievo a uno sportello di piazza Cavour quando sarebbe stato notato e seguito dall’uomo fino agli scali Manzoni, dalla parte di piazza Manin. Qui il bandito lo avrebbe affrontato, pretendendo il denaro. Il venticinquenne avrebbe cercato di opporsi, rifiutandosi di consegnarlo. Durante la contesa – alla quale ha assistito la testimone – l’aggressore gli avrebbe strappato lo zaino, gettandolo nei fossi. All’interno c’era anche il computer portatile della vittima, che si è tuffata in acqua per recuperarlo. Una volta risalito in strada, però, si è trovato nuovamente di fronte il rapinatore.

A quel punto la situazione è ulteriormente degenerata. Il turista sarebbe stato colpito più volte al volto con un oggetto che, secondo il suo racconto, sembrava un tirapugni. Le sue grida hanno richiamato l’attenzione di residenti, commercianti e passanti, che hanno immediatamente dato l'allarme al 112, dopo che già lo aveva fatto la donna. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e in loro supporto due volanti della polizia. Il trentenne, che nel frattempo aveva cercato di allontanarsi, è stato intercettato e fermato dai militari a poche decine di metri dal luogo del fatto. Il giovane statunitense, ferito e sotto choc, è stato invece soccorso dai volontari della Misericordia di via Verdi e accompagnato al pronto soccorso.

L’accusa, per il trentenne – attualmente in carcere in regime di custodia cautelare, in attesa della convalida dell’arresto che potrebbe tenersi in giornata – è tentata rapina. l © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
L’incidente

Arezzo, precipita un ultraleggero: muore pilota di 58 anni

di Redazione web
80 Vespa