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Livorno, i Centri anziani si fanno avanti per ospitare i doposcuola gratuiti

di Francesca Suggi
Livorno, i Centri anziani si fanno avanti per ospitare i doposcuola gratuiti

Gallinari, Virgili, la Leccia e Gioli si mettono a disposizione per le attività che non hanno spazi adeguati

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LIVORNO I Centri anziani si mettono a disposizione per ospitare le associazioni e le realtà del doposcuola. Quelle che prestano il servizio gratuito. L’appello della vicesindaca Libera Camici attraverso Il Tirreno viene raccolto da Alessandro Scotto che da 5 anni coordina i Centri sociali anziani Ancescao di Livorno (e da un anno anche quelli di Pisa).

«In città 4 Centri sociali anziani su 9 si sono fatti avanti, senza riserve né problemi per lo spazio: se si entra con i bambini e i ragazzi in queste realtà siamo più che felici. Gli altri non hanno dato la propria disponibilità in quanto hanno già iniziative e attività in corso che non lo permettono», fa il punto il presidente della struttura comprensoriale dell’associazione nazionale centri sociali, comitati anziani e orti che ha lavorato una vita in Comune e gli ultimi anni, prima di andare in pensione, era al Sociale. I centri in questione che si mettono a disposizione il lunedì dalle 15 alle 18 per gli alunni delle scuole livornesi e per le attività di doposcuola di quelle realtà che svolgono il servizio ma hanno problemi di spazi sono: il Centro sociale anziani Gallinari di via della Salute 13 ad Antignano con la sua presidente Dolores Spera Cerrai, il Csa La Leccia di via Guadalajara 1 presieduto da Tiziana Argenti, il Csa Virgili di via San Martino 39 A ad Ardenza con la sua presidente Deborah Polinti e il Csa Gioli di via di Quercianella 124, Castellaccio presieduto da Angelo Leone.

È un modo, per i centri, di diventare ancor di più presidi di comunità. Di aprirsi ai quartieri mettendo a disposizione spazi magari sottoutilizzati quanto mai preziosi oggi, in un contesto dove sempre più cittadini attivi si uniscono in associazioni di quartiere che si prendono cura dei luoghi dove abitano.

«Oggi tra Livorno e Pisa abbiamo circa 4mila soci: è quantomai importante creare un circuito virtuoso, da sempre i centri anziani hanno ospitato associazioni e realtà che ne avevano bisogno, il covid poi ha generato in alcune situazioni una battuta in parte di arresto ma la volontà c’è», continua. E si fanno alcuni esempi: il Consiglio di zona 5 da un anno nel 2025 ha la possibilità di un pomeriggio a settimana per ricevere i residenti al Gallinari. Ovviamente l’esigenza del Cdz5 è quella di una maggiore autonomia, proprio per estendere l’orario nella parte più serale al fine di accogliere anche chi lavora. «Il Gallinari è probabilmente il più antico centro anziani in città, era una storica villa: ogni centro è comunque un’associazione a se stante, affiliata Ancescao», continua Scotto. Ed è veramente un’oasi quella realtà. Un gran bel giardino davanti, un pergolato, il pian terreno dove insiste il Centro anziani e un giardino sul retro.

Anche in Borgo, al centro Primetta Marrucci presieduto da Selma Mannoni si ritrova il Consiglio di Zona e così altri. A parte queste 4 realtà che si sono offerte di ospitare le associazioni che fanno doposcuola gratuito, gli altri centri Anziani in città sono: il Csa Borgo in via degli Asili, Stella Stadio in via dei Pensieri col presidente Giancarlo Banchini, Csa Zanni Nadea di Corea presieduto da Luciano Raglianti, il Csa Mencacci di viale Carducci presieduto da Neda Ughi e gli orti sociali di via di Salviano col presidente Mario Pozzi. Nel tempo sono chiusi il Csa Bruno Cosimi di piazza Roma per problemi di inagibilità e Il Forte San Pietro off limits da anni, un peccato rispetto agli spazi e alla struttura. Tutte queste realtà sono di proprietà comunale, affiliate Ancescao tramite convenzione. Ben felice di questa disponibilità è Libera Camici: «Attraverso Il Tirreno abbiamo messo in evidenza l’importanza del servizio gratuito del doposcuola, abbiamo fatto conoscere quello che viene fatto e parimenti le difficoltà che alcune associazioni incontrano: mi fa piacere che questo sia stato recepito dal territorio - e chiude - Grazie ai Centri sociali anziani che si rendono disponibili. È un servizio gratuito che si basa sul volontariato che sostiene delle famiglie: ora vedremo con l’amministrazione di mettere insieme le realtà che fanno doposcuola e vedere se alcune disponibilità manifestate possano andare incontro ai bisogni che avevano espresso».
 

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