Livorno, gli studenti della primaria girano un film su bullismo e inclusione
Col progetto Cinemare l’istituto comprensivo Brin vince un bando ad hoc del Ministero: la proiezione a giugno
LIVORNO Cinemare. Bambini che vestiranno i panni di attori per il loro debutto cinematografico. Ciak si gira all’istituto comprensivo Brin: è tra le scuole vincitrici del band nazionale del Cips (cinema e immagini per la scuola), nell’ambito del Piano nazionale di educazione all'immagine promosso dal Ministero. Temi conduttori: inclusione e bullismo. I primi incontri sulla storia del cinema cominciano domani, le riprese del cortometraggio dovrebbero svolgersi in aprile e in giugno sarà proiettato, alla fine del percorso, al cinema Salesiani.
«Partiamo col progetto Cinemare domani con grande entusiasmo», fa la cornice il maestro Gianluca Pelleschi. La scuola ha ricevuto un finanziamento di 31mila euro che sarà investito in questa attività. «Il titolo è da intendere come neologismo verbale (cinemare = fare cinema) ma anche cinema da amare, senza dimenticare il mare di Livorno, a due passi dal nostro istituto. Il progetto prevede due fasi, una teorica e una pratica, nella quale verrà realizzato il corto».
Pelleschi si è occupato del progetto (è il responsabile scientifico), su idea e proposta della dirigente scolastica Elisabetta Iaccarino che aveva già portato avanti un progetto simile in un’altra scuola nella quale era stata dirigente. Il docente, da 25 anni alla scuola primaria, è un grande appassionato di cinema e ne scrive sul sito www.spietati.it. La classe coinvolta è la sua, la IV°B della primaria Brin. Protagonisti 24 alunni. «È stata la casa di produzione che ci ha suggerito modalità e numero “ideale” di destinatari”».
Oggi è “Cinemare” ma ci sarà anche un futuro. «L’idea è, in futuro - prosegue in tandem con la dirigente- di dare continuità al progetto nel Comprensivo: con il finanziamento acquisteremo un po’ di attrezzature (videocamera professionale, treppiede) che consentiranno alla scuola di iniziare a muoverci in autonomia».
La prima fase sarà di introduzione storica sulle origini del cinema e sua evoluzione tecnico/linguistica, con didattica sia frontale che laboratoriale ed esempi pratici di riprese, in classe, alla maniera dei padri del cinema, i Fratelli Lumière e Georges Méliès.
Verranno poi visionati dei film accompagnati da introduzione, dibattito in classe. Si analizzerà il film nella sua completezza, focalizzando non solo sul cosa viene raccontato ma anche sul come viene raccontato. «L’obiettivo è far apprezzare il cinema anche per il suo linguaggio specifico complesso, capace di raccontare storie e trasmettere messaggi in modo peculiare: vogliamo fornire ai bambini gli strumenti per muoversi non passivamente ma con consapevolezza attiva e critica in un mondo, il loro, sempre più “dominato” dagli schermi, dai contenuti audiovisivi e dai reels». Nella seconda fase più pratica gli incontri sia frontali che laboratoriali con figure professionali di una casa di produzione cinematografica: gli alunni impareranno “come si fa un film” .
Verranno infatti coinvolti in tutte le fasi di realizzazione del cortometraggio, a partire dalla scrittura del soggetto e della sceneggiatura fino al “Ciak, si gira!”, quando gli studenti-attori verranno preparati da un acting coach mentre gli studenti-maestranze allestiranno il set. Il cortometraggio sarà montato insieme ai bambini e passerà alla color correction e al mixaggio audio. «E poi tutti ai Salesiani a vedere il nostro cortometraggio», chiudono dalle Brin.l
