Livorno, Eurospin vuole aprire un altro supermercato: firmato il preliminare per l’acquisto delle aree
La zona è quella accanto alla Coop. Verso un altro punto vendita di 1.500 metri, ma costruendo quasi la metà del previsto
LIVORNO. Eurospin, il più grande gruppo discount italiano, vuole aprire un supermercato al Nuovo Centro, nelle aree di proprietà della società Le Ninfee che si trovano di lato al parco Levante, casa della Coop.
Gli spazi in questione sono quelli del famoso “dir 1”, tra via Primetta Marrucci, il nuovo distributore in costruzione lato via di Levante e il parcheggio del centro commerciale.
Quest’area, di proprietà della società della famiglia Fremura, è tornata spesso negli ultimi anni al centro del dibattito politico e cittadino. Se ne è occupato anche il consiglio comunale, che da ultimo ha dato il via libera a una nuova pianificazione per il subcomparto che rappresenta una delle ultime costole commerciali dell’infinita lottizzazione del Nuovo Centro. Con l’amministrazione Salvetti, dopo il dialogo con la società, gli indici edificatori previsti nell’area dal vecchio piano particolareggiato del 2008 – qualcosa come 24mila metri quadri – sono stati ridotti di parecchio: ora in questo fazzoletto di terra si possono costruire altri tre blocchi commerciali, ma per un totale di 10mila metri, con alcune regole da rispettare (devono essere realizzati corpi separati, più bassi, circondati da aree a verde, con parcheggi a scomparsa sul tetto).
Si sa che negli anni ci sono state delle manifestazioni di interesse di privati, che però alla fine non hanno portato a nulla. Ora la novità è che la società proprietaria delle aree ha firmato un preliminare di vendita di tutto il comparto ad Eurospin, che qui vuole costruire un supermercato, di massimo 1500 metri quadri di vendita. Un supermercato che andrebbe ad affiancare gli altri due blocchi commerciali previsti, che sarebbero occupati da altri operatori, del settore non alimentare.
Il progetto a cui sta lavorando il gruppo dei discount prevede di costruire poco più della metà dei volumi previsti da ultimo nell’area, scendendo quindi a un totale di circa 6mila metri quadri di spazi commerciali. Sarebbero realizzate la aree a verde, non le soste sui tetti, perché per gli edifici più piccoli potrebbe bastare un numero limitato di parcheggi al piano. Gli oneri di urbanizzazione, per circa tre milioni di euro, restano a carico delle Ninfee che realizzerà le opere di urbanizzazione (in parte lo ha già fatto) direttamente.
A quanto risulta al Tirreno, dopo l’intensificarsi delle trattative nei giorni di Ferragosto, il preliminare tra Ninfee ed Eurospin (si sente parlare di una somma intorno agli 8-9 milioni, che nessuno conferma) sarebbe stato firmato in autunno inoltrato, ma il passaggio effettivo delle aree è vincolato al rilascio dei permessi a costruire. Si sa che per ora ci sono state interlocuzioni col Comune, ma non la presentazione del progetto definitivo.
Chi legge si chiederà, però, se sia possibile far atterrare un altro supermercato, seppur di medie dimensioni, al Nuovo Centro, visto che fino a oggi è sempre stato detto e scritto che nei nuovi edifici non sarebbe arrivato l’alimentare.
A sancirlo risultava ci fossero anche gli accordi commerciali firmati a suo tempo tra Fremura e Coop, accordi che però, passati dieci anni (che era anche la durata del piano attuativo del Nuovo Centro) potrebbero essere scaduti. A detta degli interessati, poi, non servirebbero varianti perché il piano prevedeva già spazi commerciali, senza distinzioni merceologiche. È così?
Chiediamo un chiarimento all’assessora all’urbanistica, Silvia Viviani. «Le destinazioni d’uso – risponde – non sono state cambiate. Noi abbiamo messo un divieto alla grande distribuzione, che non ci sarà». Grande vuol dire sopra i 2500 metri di vendita. Ma «mentre nei tessuti storici e nei tessuti urbani prevalentemente residenziali non si può fare la media distribuzione alimentare (fino a 1500 metri, ndr), al Nuovo Centro sì, in forza della normativa previgente. In ogni caso, qualunque sarà il soggetto attuatore, dovrà fare tutta la parte prevista dalla nuova convenzione, come verde e spazi pubblici».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
