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Livorno, ladri irrompono a Villa Porcelli: rubati tablet e cellulari per i bimbi

di Stefano Taglione
I segni del passaggio dei ladri
I segni del passaggio dei ladri

La struttura dell’Asl Toscana nord ovest si occupa dell’assistenza alle persone autistiche. I dispositivi tecnologici servivano proprio per loro

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LIVORNO. Hanno rubato cellulari e tablet che gli operatori utilizzavano per le tradizionali attività con i bambini autistici. Poi, non accontentandosi di quanto trovato, hanno portato via pure dei soldi, non molti per fortuna, che servivano ad esempio per comprare le merendine. Non c'è pace per le strutture dell’Asl Toscana nord ovest, nelle ultime settimane letteralmente prese d’assalto dai ladri.

Cosa sappiamo

Nella notte fra venerdì 23 e sabato 24 gennaio il raid ha riguardato Villa Porcelli, in via San Gaetano, dove dopo aver scassinato una delle porte di ingresso i malviventi hanno messo tutto a soqquadro, alla ricerca delle poche cose di valore nascoste nei vari ambienti e negli uffici. Non c’era praticamente niente di prezioso, com’era logico aspettarsi: purtroppo, però, sono riusciti a trovare i dispositivi tecnologici utilizzati per l’intrattenimento, attività proprie del personale dell’azienda sanitaria, per poi scappare facendoli sparire. Ieri mattina se ne sono accorti i primi operatori entrati al lavoro, visto che erano previste delle attività con gli adulti. Attività che ovviamente sono proseguite regolarmente, senza alcun ritardo. Nessun disagio alla programmazione, quindi, derivante dal furto.

Le indagini

Per verificare la segnalazione ed effettuare il sopralluogo, nella mattinata di sabato 24 gennaio, sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno, comandati dal tenente Gianraffaele Di Risi, che hanno ascoltato le persone al lavoro. Poi, appena verrà sporta denuncia, saranno avviate le indagini.

I precedenti

Purtroppo non è la prima volta che i ladri si accaniscono contro l’azienda sanitaria di area vasta. Nelle ultime settimane era stata presa di mira la Salute mentale, in via Bernardo Prato, mentre all’inizio dello scorso novembre era stata rubata una Fiat Panda dal distretto di Fiorentina: i malviventi, per accenderla, avevano utilizzato le chiavi trovate in uno degli uffici della struttura, dove erano riusciti a penetrare. A settembre, invece, al distretto di via Venuti erano riusciti a rubare ben 17 tablet, per un valore di cinquemila euro. In quell’occasione, l’azienda, aveva «condannato fermamente il gesto che colpisce beni acquistati con denaro pubblico e finalizzati ad assicurare servizi in favore della collettività».

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