Livorno, Giorgio Chiellini lancia la pubblicità per la sua città: così il fallo più famoso diventa spot
Da oggi sul web e presto in tv la pubblicità girata (gratis) dal campione in Terrazza Mascagni. La pubblicità firmata da Fondazione Lem è ispirata al noto fallo dell’azzurro su Saka nella finale di Wembley
LIVORNO. Uno spot della durata di un minuto e che apre mostrando un omone di spalle in vestito blu che percorre il pavimento a scacchi della Terrazza Mascagni scrutando il mare all’orizzonte. Una voce narrante femminile fuori campo lascia partire il racconto. Parole di effetto, un trionfo del marketing che ti mostra la Livorno, che se la vuoi, la prendi com’è. Città poco ruffiana, che non ti ammicca; ma che appena la conosci, ne subirai il fascino e ti sentirai suo prigioniero. Schiettezza, genuinità, bellezze naturali, gusto della buona tavola. Poco importa se per un cacciucco o due etti di torta sul foglio con una spolverata di pepe da innaffiare con un bicchiere di spuma bionda.
Le immagini che scorrono, presto rivelano l’identità del protagonista: Giorgio Chiellini. Arrivato un giovedì di settembre appositamente da Torino, mettendosi a disposizione a titolo gratuito.
Testimonial d’eccezione della pubblicità impostata per la stagione turistica 2026, un’operazione su scala nazionale che sarà presentata oggi e che a breve sarà lanciata in programmazione televisiva di grande impatto, attraverso LA7 con tecnologie di targetizzazione geografica sulle smart Tv, puntando ai bacini d’utenza più interessata all’offerta. Ambasciatore della sua città – «a chi mi dà del pisano, ricordo che al terzo giorno di vita ero già a respirare aria di salmastro» precisa scherzandoci su, l’ex capitano azzurro – accettò con entusiasmo la proposta che gli fu avanzata, credendo nel progetto firmato Fondazione Lem-Livorno Euro Mediterranea su incarico del Comune. Cortometraggio curato da Zaki, altre situazioni che in pochi istanti trasmettono il messaggio voluto, mette in scena un parallelo tra la carriera del difensore e il carattere della città: ruvidità e lealtà, valori autentici che ti travolgono.
Ecco allora che quando arrivano due bimbi con un pallone, l’omone invita uno dei due a farsi avanti. Il gioco dello “scartino” che tanti cinquantenni custodiscono affettuosamente nella memoria. Che riesce. Il “biondino” fa tunnel, ma Giorgio non ci sta, lo afferra, lo solleva e lo coccola. La voce narrante che dice «Livorno non ti lascia andare via, lasciati prendere». Un abbraccio paterno, la metafora di una città che protegge le sue tradizioni, attraverso la sua più grande tradizione: aprirsi al mondo.
Chiellini, un volto già noto sul piccolo schermo, scelto da Sky, Tre, Nutella, Mediaworld, Sottilette, Dazn, il cellulare Galaxy, che a questo giro non percepisce un cachet e approfitta, agenda alla mano, della pausa del campionato fra la seconda e terza giornata con la nazionale impegnata a Bergamo con L’Estonia per fare il blitz.
«Sempre più difficile allontanarmi da Torino con gli impegni anche della famiglia. Diciamo che è stata la scusa buona per venire a trovare parenti e tutti gli amici. Compreso Lamberto Giannini e i ragazzi del Major Von Frinzius. Eppoi, a parte l’onore di rappresentare Livorno, non potevo dire no a Tramonti col quale sono cresciuto insieme. Per non parlare del sindaco. C’era solo da capire quando poter organizzare. Quei primi giorni di settembre capitarono a fagiolo e le giornate furono anche meravigliose. So che i numeri sono già positivi, che in tanti hanno già scelto Livorno per le loro vacanze e personalmente auspico di poter dare un ulteriore contributo. Livorno, non è solo mare, Livorno è tanto di più. Questo spiega perché tanti sono i casi di coloro che hanno deciso di viverci una volta conosciuta».
Lui, che è anche babbo di due bimbe, si è divertito un mondo a girare lo spot con quei due ragazzini. «Mi ha fatto piacere scoprire che sono entrambi tifosi amaranto; la scena in cui prendo al volo, sollevandolo, quello che seguendo il copione mi aveva fatto tunnel, con una variazione si ispira al famoso fallo commesso su Saka, quando lo tirai a me afferrandolo per il colletto nella finale degli Europei a Wembley. Una scena più dolce quella dello spot, per esprimere tuttavia il solito concetto: “ma dove vai? ”. Qui, il significato non è quello di una scorrettezza, ma della città che ti acchiappa nell’animo». Chiellini si aggiunge così ad altri due personaggi livornesi, Igor Protti e Max Allegri, ultimamente impiegati come tedofori per le Olimpiadi invernali. Livorno uber alles, sempre sopra tutti… «Siamo questi, quelli che nello sport hanno dato tanti campioni. Nel calcio e non solo. Una cosa normale, anche se la città è piccola. Questione di dna dove ovunque si manifesta o si è manifestata eccellenza». Pochi giorni e lo vedremo in tv davanti al mare, sulla terrazza più conosciuta e gettonata delle pubblicità. «Mi sono visto in tante occasioni, ma questa volta, sarà diverso. Sarà più bello».
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