Livorno, la classifica delle aziende più ricche e più in crescita: al primo posto c’è una sorpresa
La posizione di vertice è occupata da chiama “Miss Ketty”: uffici in piazza Cavour, produzione a Prato e un +7.352% di guadagni. Brilla la Svs Gestione Servizi: dal verde di 74mila euro nel 2023 ai 344mila dell’ultimo bilancio
LIVORNO. È un’azienda di abbigliamento, un “Pronto Moda”, quella che a Livorno, Collesalvetti e Capraia ha fatto registrare il maggior balzo percentuale di utili fra il 2023 e il 2024: si chiama “Miss Ketty”, totalmente sconosciuta nella nostra città, anche perché qui ha solo la sua sede legale, in piazza Cavour 12. Lo stabilimento produttivo, con una grossa insegna anche in lingua cinese, si trova nella zona industriale di Prato, in via Arcangelo Ghisleri: è qui che il marchio sforna i vestiti da inviare nei negozi, teoricamente visibili anche sul suo sito web, peccato che non si aprano le sezioni dedicate. E che al telefono, dopo vari tentativi effettuati dal Tirreno, nessuno risponda. L’impresa toscana, grazie a un utile di 467.928 euro – che le vale la centesima posizione fra le imprese con sede a Livorno, Collesalvetti e Capraia – è cresciuta in appena un anno del 7.352,27%, visto che due anni fa i guadagni si fermarono a 6.279 euro, infinitamente meno perfino dello stipendio di un operaio del settore.
La classifica
La terza puntata della classifica delle imprese più ricche del territorio – frutto di un’elaborazione dati del Tirreno sulla base dei numeri pubblicati dal portale specializzato Registroaziende.it – prende in esame, stavolta, quelle maggiormente cresciute analizzando gli ultimi due bilanci pubblicati, quelli del 2024 e del 2023. Si misura l’utile e si calcola quanto percentualmente sia cambiato. E Miss Ketty vince senza rivali. Dietro di lei Duca Solutions Italia, sede in via Guarini e attiva nelle lavorazioni artigianali in legno sui super yacht, con un +1.999,24%, da 43.183 a 906.515 euro. Poi, al terzo posto, la Cooperativa Itinera, nei settori del turismo, della cultura e della didattica, con 288.713 euro di guadagni, ovvero il 1.057,35% in più rispetto al 2023. Queste tre aziende hanno migliorato le proprie performance di più del 1.000%. Quarta, con un +934,24%, la Edilgreen Piattaforme di via delle Macchie, una realtà edile riconducibile all’imprenditore elbano Gabriele Iacopini, da 16.424 a 169.863 euro.
La metodologia
La classifica proposta dal Tirreno elenca quindi le prime cento imprese con sede a Livorno, Collesalvetti a Capraia in ordine di crescita percentuale di utile fra il 2024 e il 2023, gli ultimi due bilanci pubblicati in Camera di commercio. Alcune aziende possono non figurare nella lista, e quindi non essere state prese in esame dalla comparazione, se gli ultimi consuntivi non sono ancora stati caricati sul sito Registroaziende.it o se il tipo di società non viene preso in considerazione dal portale che le raggruppa, rendendole disponibili a tutti per la consultazione (le “sas”, le società in accomandita semplice, non sono ad esempio incluse). Le variazioni di utile di ogni azienda, anno per anno, possono essere influenzate dai più svariati fattori: non per forza può esserci stata una crisi, contano anche gli investimenti messi in atto o le eventuali acquisizioni od operazioni finanziarie che abbattono i guadagni, ma per i giri d’affari non rappresentano certo una flessione.
Le grandi variazioni
Fra le “big”, la cui variazione risulta a livello assoluto chiaramente più pesante, troviamo Sintermar (Gruppo Grimaldi e famiglia Neri): da 154.068 a 1.089.205 euro, +606,96%. Poi Trelleborg Sealing Solution (+434,69%, da 534.383 a 2.857.269), ma anche Gas & Heat della famiglia Evangelisti, che era già nei piani alti della graduatoria generale e si ripete anche in questa specialità, forte di guadagni per 4.207.558 euro (+370,67%, partiva da 893.957). In trentaduesima piazza Martelli Termoidraulica, che fa un balzo di un milione (+168,38%, da 619.416 a 1.662.404 euro). Ram Energy E&C, che è settantatreesima, incrementa le cifre di quasi due milioni, da 3.033.083 a 4.802.034 (+58,32%). La Fratelli Neri, il cui amministratore delegato è il presidente di Confindustria locale Piero Neri, cresce del 48,24%, cioè di tre milioni e mezzo di euro (da 7.193.903 a 10.663.951). Diciottesima posizione, invece, per la Svs Gestione Servizi guidata dalla presidente Marida Bolognesi, la parte commerciale della Società volontaria di soccorso, con un aumento del 364,27%, dai 74.096 del 2023 ai 344.003 dell’anno scorso. Via San Giovanni, fra i suoi asset più remunerativi, può contare sul servizio funebre, leader in città, mentre dal 2011 è aggiudicataria dell’appalto della Regione Toscana per il servizio di trasporto sangue del Centro regionale sangue ed emocomponenti e del trasporto organi per l’Organizzazione toscana trapianti, compreso il trasporto équipe di trapianto. Attività che, però, niente hanno a che fare con il volontariato al servizio della collettività, le ambulanze ma non solo, che vivono grazie alle donazioni dei cittadini e delle imprese.
Il balzo di Asa
Asa – la sorpresa della graduatoria 2024, visto che è salita al quinto posto assoluto con 8.978.391 euro - è anche fra le aziende maggiormente in crescita, grazie a un +217% sul 2023, quando l’utile fu comunque considerevole: 2.830.000 euro. La buona notizia è che è un’azienda con un’importante partecipazione pubblica, oltre la metà delle quote, i cui maggiori soci sono i Comuni di Livorno (36,55%), Piombino (4,7%), Volterra (1,57%), Pomarance (0,41%) e Suvereto (0,41%), mentre con il 40% il socio privato è Ireti del Gruppo Iren. L’amministrazione guidata dal sindaco Luca Salvetti può contare, fra l’altro, su un altro ottimo risultato: quello delle Farmacie comunali, interamente di proprietà di Palazzo civico e passate da 319.341 a 406.908 euro (+27,42%). Per la partecipata con sede in via Grande novantanovesima posizione in questa speciale graduatoria, dopo che già si era attestata poco sotto la metà nella "top 200" delle imprese più ricche del nostro territorio. Fra le farmacie entra nella "top 100" anche la "Dal Canto" di via Primo Levi, da 45.415 a 85.974 euro, +89,31%.
Bene i Padri Trinitari
Altra ottima performance per i Padri Trinitari, quest’anno entrati per la prima volta nella "top 200" delle aziende con gli utili più alti. Anche sulla crescita annua, l’impresa sociale attiva nell’accoglienza dei rifugiati nel centro di via di Sant’Anna, in Venezia, raggiunge risultati notevoli: settantasettesima posizione grazie a un +51,69%, da 128.466 a 194.869 euro. Per l’istituto religioso settantasettesima posizione, con il fatturato che si attesta sui 1.642.446 euro.
Le altre
Raddoppia gli utili Evergreen Shipping Agency - controllata per il 55% da Peony Investiment e per il 45% da Sofimar - con un +101,98%, da 642.815 a 1.298.350 euro, mentre nello stesso ambito l’agenzia marittima e di spedizioni Panessa cresce del 662,21%, sebbene con volumi inferiori (da 8.298 a 63.248 euro di guadagni). Greenshields Project Cargo di via Orlando realizza un +506,44%, da 8.389 a 50.874 euro, la "Aldo Spadoni” +273,97%, da 312.477 a 1.168.571. Nel ramo edilizio Di Gabbia Adolfo & Figlio incrementa l’utile del 151,80%, da 330.077 a 831.146 euro, Aretusa Costruzioni da 124.151 a 348.429 (+180,65%), Programma Costruzioni da 289.715 a 565.450 (+95,17%). Ma sono in buona compagnia: Mpm Edilizia, ad esempio, è sessantaquattresima con un aumento del 71,80%, da 48.154 a 82.728. Infine, rimanendo nello stesso ambito, va bene anche San Guido Costruzioni, +37,90%, da 180.450 a 248.846 euro. Nei piani alti della classifica c’è spazio anche per la pubblicità, con "Intraprendenza" di via Calzabigi, attività nell’ideazione di campagne promozionali e di marketing, che aumenta del 716,03%, da 12.110 a 98.821 euro di utili. Salgono gli ascensori con Elevat (+108,95%, da 491.797 a 1.027.597), mentre fra i "big" rimasti fuori da questa speciale graduatoria, ma comunque in crescita, troviamo il Gruppo Laviosa, sul podio assoluto delle aziende più ricche di Livorno, Collesalvetti e Capraia, che in un anno ha incrementato gli utili di quasi un milione (da 10.649.209 a 11.364.068 euro, +6,71% sul 2023), con un fatturato di 137,6 milioni (+10,9%), un Ebitda di 21,9 milioni (+14,1%) e l’“Ebitda margin” pari al 15,9% del fatturato.
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