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Fra le 200 aziende più ricche di Livorno anche i Padri Trinitari che accolgono i rifugiati

di Stefano Taglione

	Il centro "Terraferma" di via di Sant'Anna dei Padri Trinitari (foto d'archivio)
Il centro "Terraferma" di via di Sant'Anna dei Padri Trinitari (foto d'archivio)

Utile di 194.869 euro per l’Impresa sociale Opera Trinitaria. Fra i bagni i Roma battono i Pancaldi, ottime performance dei ristoranti “Via di Guinceri” e “Oscar”

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LIVORNO. Le aziende del porto, le imprese di costruzioni e le agenzie di spedizioni internazionali. Ma non solo: anche i progettisti di impianti elettrici e fotovoltaici (come la Ies Solare), la Svs Gestione Servizi di via San Giovanni, gli stabilimenti balneari (i Bagni Roma ad esempio) e i ristoranti, come "Via di Guinceri" di Vicarello e "Oscar" in via Franchini. Con una "new entry": i Padri Trinitari. Prosegue il viaggio del Tirreno nella classifica delle imprese più ricche di Livorno, Collesalvetti e Capraia: dopo la prima puntata con la "top 100" ecco le imprese dalla centunesima alla duecentesima posizione in base ai bilanci presentati quest’anno sui risultati economici del 2024, al quale si riferisce la graduatoria. I dati, elaborati dal Tirreno, sono quelli raccolti dal portale specializzato Registroaziende.it, che raggruppa le performance di molte delle imprese del territorio, con gli utili e i fatturati dell’ultimo triennio.

Imprese edili

Le ditte di costruzioni - già presenti nella prima parte della classifica con Abate (trentesima con 1.865.281 euro di utile), Di Gabbia Adolfo & Figlio (sessantesima con 831.146) e Programma Costruzioni (565.450) - sono numericamente molto rilevanti in questa seconda parte di graduatoria. In 113esima posizione ecco Frangerini, che un anno fa entrò addirittura nella "top 10" con guadagni per 6.387.677 euro e oggi ne totalizza 398.894, con un fatturato in calo di quasi un terzo. L’azienda dell’imprenditore livornese Stefano Frangerini – tesoriere dell’Ance, l’Associazione nazionale costruttori edili – nell’ultimo triennio ha comunque superato, complessivamente, gli otto milioni di utili. Più giù, casella numero 127, ecco Aretusa Costruzioni (348.429), San Guido Costruzioni (248.846), Fe.Mi.Li (240.418), Sara Costruzioni (221.451) ed Edilgreen Piattaforme (169.863). Fuori dalla classifica sia Biemme Service (in rosso di quattro milioni, mentre nel 2021 con un utile di 5.760.000 era la sesta della città) che Apige Smart Pve (+4.250.000 euro nello stesso periodo e nell’ultimo bilancio in sostanziale pareggio).

Due banderine per Citi

L’ingegnere livornese Riccardo Citi, che insieme alla moglie Katy Bendinelli controlla l’azienda di installazione di impianti elettrici e fotovoltaici Ies Solare di viale Leopardi, sfiora la top 100, dov’era rimasto stabilmente negli scorsi anni, con 455.927 euro di utile, meno dei 4.606.065 del 2023. Per lui posizione numero 101, al comando di questa seconda puntata delle imprese più ricche di Livorno. «Nel 2024 - le parole dell’imprenditore - Ies Solare ha vissuto una fase di ripartenza dopo i forti incentivi statali, ponendo basi solide per crescere ulteriormente nei prossimi anni al servizio di privati, aziende, terzo settore e perché no, pubblica amministrazione, ampliando il raggio d’azione su tutto il Centro e Nord Italia». Citi fa poi il bis con Elife Project, l’azienda di servizi di progettazione di ingegneria integrata che si colloca in centocinquantacinquesima posizione con 221.603 euro di utili. Elife Project, parte del Gruppo Ies e fondata nel 2021 da Citi e dall’imprenditore Gabriele Daini (pisano di 40 anni che ne è socio attraverso la Daini Holding) offre soluzioni energetiche personalizzate per case e aziende, seguendo ogni fase del processo, dalla progettazione alla realizzazione. Il gruppo - attivo da oltre 20 anni nelle energie rinnovabili - ingloba anche Ies Energia, che gestisce 20 negozi a marchio Edison, colosso elettrico di cui Citi è partner territoriale: a Livorno, Cecina, Piombino, Pisa, Pontedera, Arezzo, Portoferraio, Lucca, Viareggio, Firenze, Prato, Modena, Rimini, Ravenna, Bologna e Piacenza. Nel complesso, analizzando l’ultimo triennio, le aziende di Citi superano abbondantemente i 12 milioni di euro di utili.

I bagni

Sono i Bagni Roma, fra gli stabilimenti balneari, a conquistare il primo posto della categoria, con il centotrentesimo posto assoluto e 335.610 euro di utili, sostanzialmente in linea rispetto al 2023. La società della famiglia Picchi supera le "Onde del Tirreno”, centocinquantacinquesime con guadagni per 223.424 euro, mentre quest’anno escono dalla "top 100" i Pancaldi-Acquaviva, a causa di un utile in calo del 40%, ma comunque importante (123.395 euro contro i 205.342 del 2023, i 240.530 del 2022 e i 369.270). Il fatturato dell’azienda del patron Piero Bonaventura, in ogni caso, cresce: nel 2024 ha toccato quota 2.449.063 euro, +5,7% rispetto all’anno precedente. Più attardati i Nettuno, con guadagni per 16.166 e fuori dalla graduatoria.

I ristoranti

"Via di Guinceri" e "Oscar" si confermano anche quest’anno nella classifica del Tirreno. Il ristorante di Vicarello – titolare la chef Cristina Fagiolini, Fabrizio Moccia cura invece le pubbliche relazioni – ha chiuso il 2024 con un utile di 191.391 euro, meno dei 217.280 del 2023, ma comunque considerevole. Fatturato invece stabile: 1.425.851 l’anno scorso, 1.451.060 due anni fa (-1,74%). In linea con il precedente periodo, invece, "Oscar" di via Franchini: centonovantaquattresima posizione assoluta e guadagni per 150.098 euro, davanti al colosso Aamps. Per il locale gestito da Marco Mantovani giro d’affari in crescita, dai 980.248 euro del 2023, ai 1.071.500 del 2024 (+9,31%).

La metodologia

La classifica proposta dal Tirreno – frutto di un’elaborazione dei dati dal sito Registroaziende.it – elenca le prime 200 imprese con la sede legale a Livorno, Collesalvetti e Capraia in ordine di utile. I numeri si riferiscono all’ultimo bilancio presentato, quello del 2024. Alcune delle imprese, tuttavia, potrebbero non essere ricomprese nella lista (non c’è, ad esempio, Pediatrica perché i dati sono fermi al 2023) se gli ultimi bilanci non sono ancora stati caricati sulla piattaforma Internet o se il tipo di società non viene preso in considerazione dallo stesso portale specializzato che le raggruppa rendendole disponibili a tutti per la consultazione (le "sas", le società in accomandita semplice, non sono ad esempio incluse in questi elenchi). Le variazioni di utile di ogni società, anno per anno, possono essere influenzate dai più svariati fattori: non per forza può esserci stata una crisi, contano anche gli investimenti messi in atto o le eventuali acquisizioni e operazioni finanziarie che giocoforza abbattono i guadagni, ma non rappresentano certo una crisi.

Le aziende pubbliche

Aamps, come anticipato, entra in classifica per il rotto della cuffia: con un fatturato molto alto (38.913.529 euro) stacca un utile di 145.704, che vale la 198esima posizione. Il guadagno, fra l’altro, è aumentato rispetto a due anni fa, quando fu di 131.270 (+11%). Al top delle società partecipate c’è Asa, che ha triplicato l’utile sfiorando i nove milioni. In questa parte di graduatoria, invece, non si può che notare l’ottima performance della Farmacie comunali di Livorno, centoundicesime, con un utile di 406.908 euro, in crescita del 27,42% rispetto al 2023. Fatturato stabile: 10.517.116 euro contro i 10.254.112 di due anni fa (+2,56%).

Le altre

Si conferma nei piani nobili il “re delle gru” Bettarini, 109esima posizione, 409.001 euro di utile con 9.115.641 di ricavi. Ottima performance anche della Svs Gestione Servizi, la parte commerciale della Società volontaria di soccorso esterna alle ambulanze e agli altri servizi sociali, con guadagni per 344.003 euro e un +364,27% rispetto al 2023. Bene anche il negozio per animali Pet Market di via Firenze, con 231.502 di utile, +350,38% sull’anno precedente. Caffè Toscano, l’azienda dell’imprenditore Riccardo Grillo e nell’anno di riferimento della graduatoria sponsor della Pielle, scende del 73%, ma rientra comunque in graduatoria con guadagni per 214.606 euro. A chiudere la classifica la Ferramenta San Marco (190esima, 161.944), lo Studio tecnico navale Orsini (152.335), Paolo Ardisson (149.232) e il supermercato Marilia di Banditella (142.042). Da sottolineare la performance dell’Impresa Sociale Opera Trinitaria, attiva anche nell’accoglienza dei migranti nel centro “Terraferma” di via di Sant’Anna, con 194.869 euro di utile (+51,69% sul 2023) e un fatturato di 1.642.446. Chi resta fuoriFra i "big" che negli anni scorsi hanno popolato la classifica restano fuori, in particolare, Shipping Services Italia (guadagni per 51.092 euro, due anni fa furono 226.714 e nel 2022 648.820), l’hotel Granduca (14.712, furono 305.882 nel 2023), Ruffo Coli Tessuti (6.949, erano 186.507 l’anno precedente), Livorno Terminal Marittimo (-1.096.500), Iss Palumbo (-753.048, l’utile fu di 1.140.815 l’anno precedente, mentre il fatturato si attesta a 75.650.149 euro), l’Interporto Toscano “Amerigo Vespucci” (-955.585 euro, nel 2023 +868.313 e nel 2022 2.144.401) e il simbolo della moda Cuccuini, in rosso di 2.021.552 euro in base ai dati, in questo caso relativi già al 2025, del sito Registroaziende.it, e con un fatturato di 84.370.354.

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