Ex allenatore e giocatore aggredito perché indossava la giacca del Livorno
Succede ad Ascoli, vittima è Andrea Persia: «Fatto increscioso che adesso voglio lasciarmi alla spalle»
LIVORNO. Lo avrebbe preso a male parole per la maglia del Livorno che stava indossando per poi strappargliela. Brutta avventura per l’ex giocatore amaranto Andrea Persia che qualche giorno fa sarebbe stato aggredito ad Ascoli Piceno, nelle Marche. «È un fatto increscioso – dice – che adesso voglio lasciarmi alla spalle».
Cos’è successo
Secondo quanto ricostruito Persia sarebbe stato avvicinato da un uomo che gli avrebbe contestato la giacca del Livorno indossata da lui in quel momento. Dopo un alterco verbale, l’uomo avrebbe inseguito Persia mentre cercava di allontanarsi e gli avrebbe strappato la giacca prima di fuggire. «Non avevo capito cosa volesse – ha dichiarato Persia al Resto del Carlino – poi ha iniziato a dirmi della giacca. Ma che problemi ci sono?». Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri.
La carriera
Romano, classe 1975, Persia a Livorno ha vissuto probabilmente il momento più bello della sua carriera, con 29 presenze in due stagioni e la ciliegina sulla torta della promozione in C1, anno 1996-1997 nella fortissima squadra di Boccafogli, Bonaldi, Cordone e Scalzo. Olbia, Chieti, Massese, Turris le altre tappe della sua carriera.
Oggi allena la Vigor Perconti, formazione romana che partecipa al campionato di Promozione. Andrea Persia era un difensore grintoso, veloce, rapido, non troppo fisico ma molto affidabile. Per Giorgio Campagna prima, Beppe Papadopulo e Paolo Stringara poi, i suoi allenatori, Persia era davvero un’alternativa di lusso dalla panchina.
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