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Livorno, incendia la cucina con una candela: donna salvata nella casa popolare

di Stefano Taglione
Una volante della polizia con i pompieri (foto d'archivio)
Una volante della polizia con i pompieri (foto d'archivio)

I poliziotti l’hanno tirata fuori e i vigili del fuoco hanno domato il rogo. L'abitante, 72 anni, è poi rientrata nella sua casa di via Turati, ma la stanza è inagibile

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LIVORNO. Con una candela ha inavvertitamente provocato un incendio e dato fuoco alla cucina, ora inagibile. È stata salvata poco dopo le 3 di venerdì 2 gennaio una donna livornese di 72 anni, rimasta intossicata dal fumo nel suo alloggio popolare di via Turati, nel rione di Shangai. Gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, intervenuti nell’edificio dopo l’allarme al 112, sono riusciti a tirarla fuori dall’abitazione, con i volontari della Misericordia di via Verdi che l’hanno accompagnata in condizioni per fortuna non gravi al pronto soccorso. Poi i vigili del fuoco, arrivati insieme ai poliziotti di viale Boccaccio, hanno rapidamente domato il rogo, che aveva interessato mobili e suppellettili, con il lampadario addirittura crollato e i fili elettrici scoperti che hanno costretto, per le ore immediatamente successive all’incendio, la chiusura dell’appartamento.

Le condizioni di salute

La donna, che abita in affitto da Casalp ed è sola, per fortuna si è rapidamente ripresa: nel corso della mattinata è stata infatti dimessa dal pronto soccorso ed è potuta rientrare fra le mura domestiche. All’interno dell’abitazione, quindi riaperta, l’unica stanza inagibile resta la cucina. Nessun’altra parte dell’immobile ha subìto conseguenze, nemmeno ovviamente il resto dello stabile, nonostante l’enorme spavento degli abitanti. Per l’inquilina, nata a Livorno nel 1953, una lieve intossicazione le cui conseguenze, con il passare delle ore, sono fortunatamente venute meno. Motivo per il quale ha potuto lasciare l’ospedale.

I lavori

Casalp, immediatamente informata di quanto accaduto, ha preso atto della situazione e nei prossimi giorni valuterà il da farsi. L’istituto provinciale, che gestisce anche il patrimonio pubblico comunale, potrebbe decidere di effettuare gli interventi edilizi autonomamente e addebitando poi i lavori all’inquilina, che lì vive in affitto. In alternativa la donna, che ha una figlia che abita fuori Livorno, potrebbe decidere di effettuarli per conto proprio. Sicuramente, è quanto emerso, sarà lei a pagare: la responsabilità dell’incendio, infatti, sarebbe esclusivamente sua, visto che accendendo la candela ha provocato il rogo, rischiando di morire e di estendere il fuoco al resto dell’edificio. Per fortuna, però, grazie ai poliziotti delle volanti e ai pompieri della caserma di Coteto il peggio è stato scongiurato. E lei sta bene, tanto che è potuta rientrare fra le mura domestiche già in mattinata, mentre l’appartamento è stato messo in sicurezza, con il resto del condominio interessato solo in minima parte dal fumo e mai dichiarato inagibile, neanche temporaneamente. Purtroppo, in altre zone della città, in passato si sono verificate tragedie immani nelle case popolari proprio a causa degli incendi scoppiati nelle case degli inquilini, ad esempio due anni fa in viale Città del Vaticano, alla Scopaia, dove è morto a 60 anni il dipendente dell’Aamps Milco Santini

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