Il Tirreno

Livorno

La tragedia

Milco Santini morto nel palazzo in fiamme a Livorno, il fratello: «Era un buono»

di Stefano Taglione
A sinistra l'incendio, a destra Milco Santini
A sinistra l'incendio, a destra Milco Santini

Il dramma del sindacalista Stefano: «Ero lì mentre tentavano di salvarlo». La madre sta lottando in medicina d'urgenza, «ma è in ottime mani»

28 febbraio 2024
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LIVORNO. «Mio fratello era un buono, tanto che alcune persone nel corso della sua vita si sono pure approfittate di lui. Nostra madre, che è in ottime mani al pronto soccorso, non sa che non c’è più. Per ora non glielo diciamo, non lo deve sapere».

A parlare ricordando Milco Santini – il sessantenne operatore ecologico di Aamps morto nel rogo di viale Città del Vaticano – è il fratello Stefano, operaio e sindacalista della Filctem-Cgil. «L’ho visto per l’ultima volta quando gli stavano praticando il massaggio cardiaco fuori dal palazzo – prosegue il familiare – sono immagini che non dimenticherò mai. Quando i vigili del fuoco hanno salvato nostra madre, tirandola fuori dallo stabile, lei ha detto di non sapere nemmeno che fosse dentro, poi mia sorella si è messa a gridare e sono andati a cercarlo. Penso che stesse dormendo, che sia morto intossicato».

Stefano, molto conosciuto a Livorno nel mondo sindacale, ringrazia «tutti i colleghi di lavoro di Milco, l’Aamps che non lo ha mai lasciato solo neanche nei momenti complicati della sua vita e l’amministrazione comunale, che mi è stata molto vicina. Dall’ufficio casa ci hanno chiamato, sono stati molto disponibili e insieme stiamo cercando una soluzione per nostra madre, perché l’appartamento oltre a essere sotto sequestro è pure in pessime condizioni dal punto di vista strutturale e, purtroppo, i lavori per ristrutturarlo penso che andranno avanti a lungo».

Stefano è sotto choc, non riesce a capacitarsi per ciò che è successo: «È accaduto – conclude – qualcosa di inimmaginabile. Non ci credo ancora, in famiglia siamo tutti sconvolti. Ora speriamo per nostra madre: dal pronto soccorso ci hanno dato buone notizie, ma noi abbiamo paura. Aveva già qualche problema di salute, visto che il 118 l’aveva già contattata qualche ore prima, con il black-out in corso, dicendo come doveva comportarsi senza elettricità. È forte, ce la deve fare». 

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