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Livorno e il suo Vernacoliere: oltre tremila i visitatori alla mostra. E da gennaio si riparte

di Claudio Marmugi
Livorno e il suo Vernacoliere: oltre tremila i visitatori alla mostra. E da gennaio si riparte

Ancora pochi giorni per visitare l'iniziativa dedicata al mensile satirico. Che sopravviverà: ecco come

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LIVORNO. Sono ben oltre tremila i visitatori della Mostra del Vernacoliere e i commenti sono tutti positivi. Col gran bel risultato che, di fatto centra l’obiettivo: la data per una nuova uscita del Vernacoliere, in edicola a fine gennaio col primo numero del 2026.

L’esposizione al Museo della Città che racconta la storia del mensile fondato da Mario Cardinali locandina dopo locandina, è un successo artistico che attira visitatori anche da fuori Livorno.

Pensata e voluta dal sindaco Luca Salvetti (col supporto dell’assessora alla cultura Angela Rafanelli) in seguito all’annuncio comparso online di uno “stop” alle pubblicazioni della rivista satirica più famosa e longeva d’Italia, la mostra, patrocinata da Comune e Fondazione Lem, con oltre 350 locandine originali e decine di tavole degli autori più celebri (tra gli altri: Max Greggio, Andrea Camerini, Tommaso Eppesteingher) ha un doppio fascino intrinseco: mentre racconta l’arte iconoclasta del Vernacoliere, contemporaneamente, dipana la storia d’Italia degli ultimi quarant’anni – in maniera acuta, sarcastica, intelligente e velenosa, un vero e proprio viaggio nella nostra memoria collettiva.

Questo prezioso spirito è stato colto anche diversi professori delle scuole superiori: nei giorni scorsi, una quinta del Liceo Classico dell’Istituto Foresi di Portoferraio (isola d’Elba), accompagnata dai docenti di storia dell’arte e di filosofia, ha incontrato la redazione proprio negli spazi museali, per una mattinata didattica alla scoperta della satira e della storia d’Italia.

La mostra ha aperto i battenti il 22 novembre e continuerà ad essere visitabile, ad ingresso libero, fino al 18 gennaio 2026 (il museo è chiuso il lunedì). Parallelamente, ogni sabato, alle 16, andranno avanti gli incontri con gli autori per “Il sabato del Vernacoliere”, appuntamenti coordinati da “Itinera” in collaborazione con la “Mario Cardinali Editore”.

Tra le tavole rotonde in programma (sempre ad ingresso libero, negli spazi del Polo Bibliotecario dei Bottini dell’Olio nel quartiere della Venezia), sabato 3 gennaio Fabio Nocchi e Maria Turchetto, il 10 gennaio Federico Maria Sardelli ed Ettore Ferrini, il 17 gennaio gran finale con l’assolo del direttore Mario Cardinali.

Lo scopo principale della mostra è sempre stato quello di procacciare abbonamenti alla rivista (è possibile abbonarsi a soli 40 euro per un anno ad un desk apposito all’interno del museo), unico modo certo per garantire la continuazione delle pubblicazioni. Alcuni risultati sono stati raggiunti: è stata fissata la data per una nuova uscita del Vernacoliere, in edicola a fine gennaio col primo numero del 2026.


 

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