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A Livorno “Gigi” e Graziella Loreti sono gli animatori-volontari dei nonni nelle Rsa

A Livorno “Gigi” e Graziella Loreti sono gli animatori-volontari dei nonni nelle Rsa<br />
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I protagonisti: «I nostri soldi sono virtuali, sono la gioia di quando andiamo via da queste strutture"

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LIVORNO Quando si arriva ad una certa età. E c’è chi pensa ai nonni più fragili, quelli che per diverse ragioni, vivono all’interno delle Rsa, le cosiddette case di riposo.

«Quello che rattrista l’animo di questi “pazienti”, è lo scorrere monotono, ripetitivo delle giornate, l’essere fuori dal proprio contesto familiare, fuori dalle mura domestiche, mura che, per una vita intera, ti hanno dato protezione psichica e conforto spirituale: ecco allora che qui entriamo in gioco noi», ecco Pier Luigi Loreti e sua sorella Graziella.

Pier Luigi (da sempre per gli amici Gigi) ha sempre fatto del canto e della musica, una sua seconda professione, andando a cantare e suonare in tutti i locali della Toscana, in solitario, ma spessissimo accompagnato dalla sorella Graziella, un duo che ha sempre suscitato tanto interesse ed approvazione, per la loro spiccata bravura di esecuzione. Fanno parte della compagnia di vernacolo La Carovana. Ultimamente coadiuvato dal bravo Claudio Porri, mettono a disposizione il loro dono di natura, al cospetto di queste strutture della nostra città.

Sono loro a rallegrare le giornate degli ospiti di pensionati, Rsa, case private per anziani, case di riposo: hanno fatto della loro passione, per il canto e per la musica, un dono fatto con il cuore. «Infatti, queste due meravigliose persone, sono l’esempio di come si può essere socialmente utili, rallegrando con pomeriggi di spensierata musica e canto, le giornate di questi ospiti di tutte le strutture, rispettando il vero valore della vita di queste anziane persone, che sono la storia vivente di tutti noi», li descrive con gioia Alessio Nencioni, anima della compagnia di vernacolo. Vengono chiamati, e armati della loro strumentazione, intrattengono per tutto il pomeriggio questi ospiti, con canzoni, partendo dagli anni ’60 fino, srotolando un vasto programma di brani italiani e non. «Tutto questo completamente gratuito», aggiunge Nencioni. «I nostri soldi sono virtuali, sono la gioia di quando andiamo via da queste strutture, dopo un pomeriggio passato dentro queste strutture, ci rimangono nella mente i sorrisi di queste meravigliose persone, i loro ricordi, canzoni che hanno accompagnato le loro vite, i loro sentimenti, i loro amori», aggiunge Gigi Loreti. «Non mi sono mai sentito così ricco in vita mia», chiude Loreti. l

F.S.
 

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