Livorno e il grande cantiere alle Micheli-La marmora: si torna in aula a settembre. Qui dal nido alle medie: ecco le novità
Oltre 450 studenti nell’istituto più antico in città completamente ristrutturato Il Comune: «All’ultimo piano gli studenti delle ex Pirelli». Ecco il punto sui lavori
LIVORNO Da settembre diventerà il primo Comprensivo cittadino 0-14. Completamente restaurato, da capo a piedi con un finanziamento statale intorno ai 4 milioni di euro. All’ultimo piano troveranno la loro nuova sede definitiva con tutti gli spazi e i comfort i circa 100 studenti delle medie ex Pirelli di viale Carducci: negli altri piani torneranno i 350 studenti delle Micheli Lamarmora, oggi trasferiti nelle aule a modulo alle Mura Lorenesi, per i lavori in corso. «Resta ferma la data di settembre come ritorno degli studenti nella loro scuola, che è la più antica di Livorno: aveva bisogno di un restyling totale con adeguamento a tutte le normative vigenti. Diventerà un vero e proprio Comprensivo 0-14: qui il nostro nido Santelli, l’infanzia La Marmora, la primaria Micheli e poi le medie ex Pirelli», racconta le novità la vicesindaca Libera Camici. Di fatto liberare l’edificio ex Pirelli rappresenta il primo passo concreto verso il nuovo ospedale, visto che quello spazio ne farà parte.
I lavori in corso
Camici insieme all’assessore ai Lavori Pubblici Federico Mirabelli fanno il punto sull’andamento dei lavori in quella scuolona storica, la più antica della città. Ovviamente i moduli lungo le mura lorenesi, come ribadiscono gli assessori, spariranno all’istante «non appena avranno terminato il loro utilizzo provvisorio, e quindi a giugno». Nell’ambito dell’intervento di miglioramento sismico, in esecuzione sull’edificio sede della scuola elementare Micheli-infanzia Lamarmora, allo stato attuale, si sta procedendo con le opere «da realizzare sui solai del primo piano: stante l’avvenuta posa delle armature e dei connettori sulla struttura del solaio esistente, l’operazione si sta sviluppando nel getto dei cordoli e delle solette portanti in cemento armato», vanno nei dettagli.
Sul secondo impalcato è in corso di completamento la fase precedente, la posa delle armature, dei connettori e degli altri sistemi di consolidamento puntualmente previsti su travi in legno e travicelli, fase alla quale, come sta avvenendo per il primo piano, seguirà il getto delle nuove parti portanti in cemento armato. «Sono state già completate diverse opere edili, complementari all’intervento di miglioramento sismico, e finalizzate a rendere alla cittadinanza un edificio ristrutturato in tutte le sue parti», dicono.
Il tetto si rifà il look
A completamento dei solai del secondo piano, sarà possibile procedere con le operazioni sul piano del sottotetto, che sarà reso maggiormente sicuro e rigido. Intanto, al livello del tetto, è in corso lo smontaggio delle tegole e di alcuni travicelli, operazioni finalizzate alla successiva sostituzione di alcuni elementi in legno degradati. «Una volta posizionati i nuovi elementi, seguiranno la realizzazione del nuovo pacchetto di copertura ed il riposizionamento delle tegole», spiega Mirabelli.
Verso i nuovi pavimenti
Al piano terra l’aerazione dei pavimenti è stata ripristinata e la stratigrafia è completata con un pacchetto impermeabilizzante: il tutto costituisce un nuovo piano di calpestio. Il passo immediatamente prossimo sarà la posa dei nuovi pavimenti. «Parallelamente, sono in corso - vanno avanti - le picchettature sulle pareti, per valutare ove sia necessario eseguire nuovi intonaci: visto che lesioni e mancanze localizzate delle murature sono già state ripristinate, a questa fase seguirà, appunto, l’eventuale esecuzione localizzata degli intonaci, e quindi la nuova tinteggiatura».
Il sotterraneo e gli impianti
Anche il locale interrato è stato risanato: qui rialzamento e rinnovamento del pavimento, aerazione sotto pavimento con cupolini, e trattamento antiumido. Parlando in generale delle ulteriori lavorazioni, che andranno a completare l’intervento principe di miglioramento sismico, saranno finite le opere impiantistiche, per le quali si sta predisponendo l’esecuzione. Poi le ultimate le opere edili residue.
Ogni scuola un accesso
La particolare conformazione della scuola, coi suoi spazi, permetterà di garantire a settembre accessi separati a nido, materna, elementari e medie. «Tutto questo grazie agli spazi e agli ingressi di questa scuola», riprende Camici. Che avanza quella che lei definisce un’idea di prospettiva, uno scenario di opportunità che si potrebbe prefigurare per i ragazzi delle medie. «In questa scuola c’è la cucina di appoggio, opportunità che potrebbe aprire nuove strade per attività future: dipenderà dai bisogni che la scuola intercetterà, dallo studio di altre forme di utilizzo degli spazi magari pomeridiani», chiude.l
