Assegno unico 2026, attenzione a (nuovo) Isee: cosa succede senza il rinnovo entro marzo
Parliamo di un sostegno economico per le famiglie con figli a carico attribuito per ogni figlio: i dettagli e le date
ROMA. Per continuare a ricevere importi corretti per l’Assegno unico e accedere più generalmente a bonus e agevolazioni, serve rinnovare l’Isee 2026. Chi percepisce l’Assegno unico, infatti, deve prestare attenzione alle tempistiche: da marzo 2026, in assenza di Isee valido, l’Assegno unico viene pagato con importo minimo. Se l’Isee viene attestato entro il 30 giugno 2026, l’Inps può ricalcolare l’importo e riconoscere gli arretrati.
Di cosa parliamo (e le date)
L’Assegno unico e universale è un sostegno economico per le famiglie con figli a carico attribuito per ogni figlio: fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni); senza limiti di età per i figli disabili. Riguarda dipendenti (sia pubblici che privati); autonomi; pensionati; disoccupati; inoccupati. (Qui per consultare il calendario completo delle erogazioni dell’assegno unico).
Qui nuovo Isee
Dal 1° gennaio è entrata in vigore, lo ricordiamo, una nuova modalità di calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee), pensata per agevolare le famiglie con figli e facilitare l’accesso alle principali misure di inclusione sociale, come previsto dalla legge di Bilancio 2026. Il nuovo Isee si applica specificamente a prestazioni come:
- Assegno di inclusione (Adi)
- Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl)
- Assegno unico e universale per i figli a carico
- Bonus asilo nido
- Sostegni domiciliari e bonus nuovi nati
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