Federico Raffaelli, chi è l’attore livornese protagonista di spot internazionali – Da Bauli all’Ikea e Kinder: la carriera
Classe 1984, è il volto di tante pubblicità. L’ultimo set allestito in Canada: con lui parlerà italiano la nuova campagna di Indeed
Chi ancora se lo ricorda ai tempi delle elementari, quando correva sullo skate alla pista dell’ex Pirelli o non si perdeva una gara di tuffi (rigorosamente siuski) dal trampolino dei bagni Pejani, non riesce a trattenere il sorriso quando cambiando canale alla tv se lo trova improvvisamente davanti: che sia alla guida di un treno natalizio targato Bauli, addormentato su un letto dell’Ikea o a fare colazione con in mano fetta biscottata e marmellata alla fragola, made in Zuegg.
Il volto delle pubblicità
Federico Raffaelli, attore livornese classe 1984, è ormai il volto delle pubblicità. Delle grandi pubblicità, per marchi nazionali e internazionali: dai mobili Ikea alle merendine Kinder, dal Gran Ragù Star ai servizi di Eni Plenitude, dai prodotti Conad al pandoro Bauli, fino ai condizionatori dell’azienda Clivet. Che, curiosità, è lo sponsor principale del Milan. Così quando i rossoneri segnano a San Siro, la sua faccia sorridente, con occhiali da sole e camicia floreale, compare in versione maxi sugli schermi dello stadio. «Quando mi hanno scelto per lo spot dei condizionatori – racconta – erano sulla rampa di lancio e con loro la mia faccia ha fatto il giro dell’Europa. È stato tutto molto divertente: sul set passavo dal divano di casa alla sauna finlandese».
Con gli abiti del macchinista del treno è entrato nelle case degli italiani la vigilia di Natale: quasi un cortometraggio, più che uno spot, dedicato a chi lavora durante le feste, con la magia del Natale e la dolcezza di Bauli a fare da sfondo. La pubblicità del Kinder Duo, invece, gli italiani non l’hanno vista: è stata pensata per la Francia e i paesi francofoni, con il risultato che il suo sguardo è arrivato fino alla Nuova Caledonia, nell’Oceano Pacifico.
Più di 25 spot in tre anni
Negli ultimi tre anni Raffaelli ha girato più di 25 spot, per l’Italia e per l’estero. E proprio guardando oltre i confini nazionali, anzi oltre quelli europei, ha messo a segno l’ultimo colpo lavorativo: ha vinto un casting internazionale che lo ha appena portato in Canada, e con lui parlerà italiano la nuova campagna pubblicitaria di Indeed, la maxi vetrina che incrocia professionisti e offerte di lavoro. «Ho avuto modo di lavorare con il duo di registi canadesi Perlonian Brothers – racconta – che hanno creato una serie di corti ironici per il brand, in lingue diverse. È stata un’esperienza meravigliosa, in quattro italiani siamo volati per una decina di giorni a Toronto, per spot diversi, io ho girato con Stefania Micheli. È stato un lavoro importante, preceduto da un mese di provini a distanza, con casting director Julia Todorow, dalla Germania».
«In generale – chiosa – ogni volta che fai un casting riparti da capo, e nelle pubblicità oltre al regista devi convincere il cliente». «Diciamo che sono stato fortunato», fortunato e bravo aggiungiamo noi, «a capire cosa volessero i clienti, ogni volta è sempre diverso e hai a disposizione poche informazioni per prepararti». Se si guarda al mondo della pubblicità, per lui la svolta è arrivata quando nel 2022 è entrato in Toledo Model Actor, agenzia milanese che si occupa sia del mondo della moda che di quello commerciale.
Gli inizi e la svolta
Ma il primo contratto da attore professionista lo ha firmato nel settembre del 2009, a teatro, dove ha anche insegnato recitazione a bambini e ragazzi. La svolta personale, la consapevolezza di volercela fare, forse però dentro di sé è arrivata qualche anno dopo, nel 2016, «quando alla voce professione, sulla carta di identità, volli scrivere attore». «Tutt’ora – sorride – ogni tanto mi chiedono: ma lo fai di lavoro?». Sì, eccome.
Se gli chiedete qual è il suo primo amore vi risponderà sempre «il teatro»: «Un attore ci si lega in modo indissolubile, anche i più grandi attori partono e finiscono in teatro». «Ma in questo momento della mia vita – risponde – mi sento bene davanti alla macchina da presa. Chiaramente il cinema è per molti, anche per me, la massima aspirazione, però anche fare uno spot e riuscire a strappare un sorriso è bello. Spesso queste cose vengono bistrattate, invece sui set e dietro le quinte delle pubblicità ci sono tante persone che lavorano e c’è grande professionalità». Ha mai detto no? «Certo, per esempio a qualche pubblicità progresso o a qualche brand che non mi convince». Federico, va detto, il gusto e il talento per il set – fotografico, oltre che cinematografico – un po’ ce l’ha nel sangue, visto che il padre Ivo è lo storico fotografo delle Sorgenti, con AZ.
I nuovi progetti
Guardando al cinema, Raffaelli di recente ha iniziato anche una nuova collaborazione con un’agenzia di Roma, la Bit Management, e avrà un «piccolo ruolo», come dice lui, nella serie “Erica”, che andrà in onda a inizio anno su Canale 5. In passato è comparso sullo schermo anche nel periodo fiorentino de “L’amica geniale”, la serie Rai di successo. E sempre sulla Rai, nel 2019 ha vestito i panni di un sindacalista in lite con Alessio Boni, nel film su Enrico Piaggio.
Ma è su un altro ruolo che ci tiene a puntare oggi i riflettori: «Lo scorso hanno ho fatto da protagonista in un mini film sulla storia di Ferruccio Pagni, pittore livornese molto amico di Giacomo Puccini, che non è stato molto celebrato a Livorno perché ha fatto strada soprattutto fuori. Questo docufilm, girato a Torre del Lago dal regista Alessandro Tofanelli, è stato proiettato in alcuni cinema e festival per le celebrazioni dell’anno pucciniano. Ecco, mi piacerebbe che fosse proiettato a Livorno: è stato molto emozionante farne parte, perché con questo lavoro si ha la fortuna di poter viaggiare nel tempo e perché per me è stata fonte di orgoglio dare faccia e voce a un personaggio della nostra città».
