Elettricista di Livorno picchiato dai ladri trovati in casa: «Quelle persone bivaccano all’ex hotel Corallo»
Torna a parlare Sandro Galigani: «Ho un po’ di paura, potrebbero essere rimasti sempre qua in zona». Ora sta meglio: «Commosso da tutte le manifestazioni d’affetto ricevute»
LIVORNO. «Le persone che mi hanno aggredito potrebbero occupare abusivamente o bivaccare nell’ex hotel Corallo: negli ultimi tempi ho visto individui dalle sembianze simili scavalcare i muri a ogni ora del giorno e della notte e, fra l’altro, spesso le persiane sono aperte. L’ho detto anche ai carabinieri: bisogna controllare all’interno di quello che un tempo era un bell’albergo e che ora è diventato un rifugio di sbandati. Ora, francamente, un po’ di paura che tornino ce l’ho».
Sandro Galigani, l’elettricista cinquantanovenne livornese giovedì 18 settembre picchiato brutalmente dai ladri che ha sorpreso all’interno del suo appartamento di piazza Dante, parla ancora dopo l’agguato subìto alle 21,30, mentre stava preparando la cena per la moglie e la figlia. Ore da incubo, per lui, preso a pugni e calci in testa mentre tentava di afferrare uno dei due malviventi e poi trasferito al pronto soccorso per essere medicato. «Sto un po’ meglio, l’umore viaggia fra alti e bassi – commenta – ma sono commosso dall’affetto ricevuto. Dopo l’articolo pubblicato dal Tirreno mi hanno chiamato persone che non sentivo da anni, preoccupate per le mie condizioni di salute. Il mio cellulare pareva un centralino dalle telefonate ricevute e voglio ringraziare tutti».
Una persona a cui in tanti vogliono bene, Galigani, molto conosciuta a Livorno. Non è un caso che la sua vicenda abbia destato un certo scalpore. Quando è stato aggredito dai ladri – due cittadini stranieri, lo ha dedotto perché fra di loro non parlavano in italiano, che avevano fatto irruzione nella sua abitazione al piano rialzato – stava cercando il suo gatto nella camera da letto matrimoniale. Proprio lì i malviventi hanno rubato della bigiotteria, strappando poi una catenina d’oro dal collo del cinquantanovenne e portando via pure il suo marsupio. «Installerò l’allarme antifurto – conclude l’elettricista – e mi sto adoperando in queste ore per fare dei preventivi».
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