Livorno, abbandona tonnellate di rifiuti: la polizia municipale denuncia un uomo
Tutto è partito da una segnalazione attraverso i social, poi gli agenti lo hanno trovato e identificato. Diversi i metri cubi di spazzatura lasciata lì
LIVORNO. Identificato grazie alla polizia municipale il responsabile di un ingente abbandono di rifiuti. «A seguito di una segnalazione apparsa nei giorni scorsi sui canali social nella zona di Coteto-Salviano – spiegano gli investigatori – è stato immediatamente attivato il nucleo di videosorveglianza ambientale avanzata della polizia locale, che ha avviato tempestivamente una mirata attività investigativa. Gli agenti e il responsabile del nucleo, attraverso articolate operazioni di polizia giudiziaria, con il supporto dell'ufficiale addetto alla gestione dei procedimenti sanzionatori hanno messo in campo un’azione sinergica che ha combinato più metodologie d’indagine: sopralluoghi accurati sul luogo dell’abbandono, individuazione e ascolto di potenziali testimoni, nonché l’impiego di sofisticate tecniche di videoanalisi».
Questa combinazione di sinergia tra uffici e l’utilizzo di strumenti investigativi anche avanzati «ha permesso – proseguono dal comando – di raccogliere elementi determinanti, non solo per risalire all’identità del responsabile, ma anche per ricostruire l’intera sequenza delle azioni, dalla produzione iniziale dei rifiuti fino al loro abbandono indiscriminato. Il materiale rinvenuto, abbandonato senza alcuno scrupolo, comprendeva rifiuti inerti come legname e suppellettili, ma anche rifiuti Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) come elettrodomestici dismessi, frigoriferi e lavatrici, per un volume complessivo di diversi metri cubi. Grazie alla capillare attività di visione, estrapolazione ed elaborazione dei filmati raccolti dalle telecamere installate nella zona e alla preziosa collaborazione di cittadini responsabili, il nucleo è riuscito a individuare il veicolo utilizzato per il trasporto illecito dei rifiuti. Da qui, gli investigatori sono risaliti all’identità dell’autore materiale dell’illecito ambientale». «L’abbandono o il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo o nel suolo, seppur commesso da un privato – concludono dal Comune – costituisce oggi un reato, al pari di quello commesso da titolari di imprese o responsabili di enti, come sancito anche dall’articolo 256, comma 2, del decreto legislativo 152 del 2006».
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