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Forte dei Marmi, tempesta sugli stabilimenti. Dal Bagno Carlo: «Una batosta, ma commossi dalla solidarietà»

di Gabriele Buffoni

	I danni al Bagno Carlo
I danni al Bagno Carlo

La prima stima dei danni in uno degli stabilimenti balneari che hanno fatto la storia (e la fortuna) del Forte

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FORTE DEI MARMI. Carla Mattugini e la sua famiglia da tre generazioni si dedicano con passione a gestire il Bagno Carlo, uno degli stabilimenti balneari che hanno fatto la storia (e la fortuna) di Forte dei Marmi.

Ieri mattina, venerdì 29 agosto, dopo una notte passata praticamente insonne, era ancora lì, a rimboccarsi le maniche e a ripulire il disastro che la tempesta della notte precedente aveva provocato. Un colpo di spugna dettato dal maltempo che in poche ore ha spazzato via gran parte della bellezza e della cura ai dettagli che hanno caratterizzato il lavoro suo e dei suoi collaboratori nel tentativo di fornire il miglior servizio ai propri clienti.

«Il bilancio? È disastroso – ammette la signora Carla – abbiamo già fatto una prima stima con l’assicurazione, che per fortuna avevamo stipulato: solo nel nostro stabilimento si contano danni per almeno 40mila euro. E non siamo stati gli unici a essere colpiti qui nel cuore di Forte dei Marmi: anche il bagno Angelo qui vicino, il bagno Annetta e il bagno Vasco sono stati tra i più colpiti dal maltempo. Per quanto ci riguarda la tempesta ha distrutto diverse cabine: ha scoperchiato il tetto e anche nella parte anteriore di molte, dove è presente il terrazzino, è stata pesantemente danneggiata. Dovremo rimetterci mano e rifarle praticamente nuove. Un pezzo di legno poi – racconta – ha anche trafitto, come se fosse una lama, il tetto del bagno dei bambini. Per non parlare poi dei danni alle tende sulla spiaggia o anche al tendone del parcheggio, e al resto delle attrezzature da mare che avevamo in dotazione per l’uso quotidiano».

Così, fin da quando la tempesta è calata di intensità, Carla Mattugini e la sua famiglia non si sono dati per vinti e hanno subito iniziato a rimboccarsi le maniche. «Fortunatamente – racconta commossa la titolare del Bagno Carlo – non siamo stati lasciati soli. Fin da stamattina presto (ieri, ndr) tanti colleghi balneari, anche alcuni con cui non ho mai avuto rapporti particolarmente stretti in questi anni, si sono fatti avanti, mi hanno chiamato e si sono proposti per darci una mano affinché potessimo intanto tornare ad aprire ai clienti, e poi perché riuscissimo nel minor tempo possibile a sistemare lo stabilimento e tornare a essere completamente operativi. C’è chi è venuto direttamente qui e si è messo al lavoro insieme a noi sacrificando tempo al suo stesso bagno, oppure chi ci ha portato un po’ della sua attrezzatura per poter lavorare. Ma anche chi ha semplicemente chiamato e si è interessato della nostra situazione – conclude Carla – mi ha fatto veramente commuovere in questo momento di difficoltà».

Per i balneari, d’altro canto, questa non è stata un’estate facile dopo le presenze non esaltanti di luglio e un agosto buono, di fatto, solo a metà a causa del maltempo. «Diciamo che con questa tempesta che ci ha colpito in questi giorni chiudiamo con il fiocco la stagione – commenta Carla Mattugini – finora era già piuttosto zoppicante, anche se comunque potendo lavorare non me la sento nemmeno di lamentarmi troppo. Col maltempo d’altro canto non si può mai sapere: di certo per noi è stata una batosta che non aiuta, tirando le somme, nell’ottica di un bilancio positivo dell’estate». 

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