Siena, lavoratori sfruttati negli autolavaggi: 1 euro all’ora per turni anche di 13 ore. C’è un sequestro
L'attività investigativa si è svolta attraverso testimonianze, pedinamenti, servizi di osservazione e riprese video
SIENA. A Torrita di Siena, i carabinieri e la Guardia di finanza, sotto il coordinamento della procura senese, hanno eseguito un decreto di controllo giudiziario di un'impresa e un sequestro preventivo finalizzato alla confisca, emesso dal Tribunale di Siena.
Il provvedimento riguarda un imprenditore indagato l'impiego di manodopera a condizioni di sfruttamento, approfittando dello stato di bisogno, con particolare riferimento alla corresponsione di un salario inferiore a quello previsto dalla contrattazione collettiva (circa 1 euro per ogni ora di lavoro), a turni lavorativi estenuanti (da 10 a 13 ore al giorno, senza pausa lavorativa e senza giorno di riposo settimanale), a violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e a situazioni alloggiative degradanti.
Le indagini sono partite nell'aprile 2025 da controlli del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Siena, insieme al nucleo forestale di Rapolano Terme, con l'obiettivo di verificare l'impiego di manodopera irregolare nel settore degli autolavaggi. L'attività investigativa si è svolta attraverso testimonianze, pedinamenti, servizi di osservazione e riprese video.
Secondo l'accusa, l'indagato avrebbe impiegato quattro cittadini stranieri in condizioni di sfruttamento, e tre dipendenti sarebbero stati costretti a vivere all'interno dell'autolavaggio, in ambienti inidonei e con carenze igienico-sanitarie.
Parallelamente, la Guardia di Finanza ha svolto accertamenti economici e patrimoniali, individuando beni e disponibilità finanziarie riconducibili all'indagato, ora sottoposti a sequestro per un valore complessivo di oltre 40 mila euro.
Il Giudice per le indagini preliminari ha disposto due misure: il controllo giudiziario dell'impresa, con la nomina di un amministratore giudiziario, per evitare ripercussioni negative sull'occupazione e sul valore aziendale; il sequestro preventivo di 40.045 euro, pari al profitto stimato del reato contestato.