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Il Borgo torna grande e si prende il Palio dopo un testa a testa stupendo col Venezia

di Simone Fulciniti
Il Borgo torna grande e si prende il Palio dopo un testa a testa stupendo col Venezia

Il Costante Neri recupera lo svantaggio e allunga nel finale. Ardenza straordinario terzo

29 giugno 2024
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LIVORNO Il Borgo Cappuccini vince il Palio Marinaro, superando il Venezia dopo una battaglia sportiva che ha reso la competizione di livello elevatissimo.

I dieci vogatori bianconeri, dopo la forte delusione patita nella Coppa Risiatori, la gara “di casa”, hanno messo in acqua cuore e coraggio, disputando una corsa gagliarda, senza timori reverenziali, riportando il vessillo borghigiano in cima alla montagna.

Una regata che ha messo in evidenza anche un ottimo Ardenza, salito un’altra volta sul podio e il Salviano che in questo modo conferma una stagione davvero positiva.

La serata è coperta, e c’è pure qualche schizzo di pioggia. Fa caldo, tuttavia spira un leggero vento di scirocco. Ma il cambiamento delle folate è costante. I volontari del comitato si danno da fare affinché tutto si possa svolgere nel modo migliore possibile. Se una boa si sposta di qualche centimetro, gli interventi sono immediati, e torna la regola d’arte. L’obiettivo è impedire lo sviluppo di polemiche.

In prossimità della prima gara, quella tra le gozzette femminili, sulla Terrazza Mascagni, il pubblico non è quello delle grandi occasioni. D’altronde c’è l’Italia che gioca e questo è un punto a sfavore devastante. In cielo si alzano i droni, ed è il segnale che si può cominciare. E qui il vento, stavolta il maestrale, invece si fa sentire eccome. Partono le donne, e fin da subito sembra un duello tra Borgo Cappuccini e Ardenza. Dopo il giro di boa le bianconere prendono il vantaggio, con forza e abilità. Quando i giochi sembrano ormai fatti le rossoverdi cominciano a spingere sui remi, un serrate prodigioso, che, tuttavia, non è sufficiente per ottenere la vittoria. Borgo, Ardenza, Ovosodo, Labrone e Salviano, la graduatoria finale.

Prima degli Juniores, esce un po’ di sole e il numero degli spettatori tende ad aumentare. Qualche minuto di ritardo, non si trova l’allineamento. Borgo parte forte, ma il Venezia è in grande spolvero. E dopo il giro di boa l’impressione è suggellata da una seconda parte di gara strepitosa. I veneziani mettono la testa avanti e la mantengono fino all’ultimo, resistendo al rush finale del quartetto bianconero. Tra gli applausi di tutti i cantinieri. Venezia, Borgo, Ardenza, Salviano, Ovosodo, Pontino, San Jacopo, Labrone, questa la classifica ufficiale.

Il cartellone degli eventi prosegue con lo storico momento dei tre gozzi a 10 remi femminili. Nel frattempo è arrivato il libeccio e il mare comincia ad “arricciare”, come si dice in questi casi. Quest’esibizione (ma fino ad un certo punto) viene vinta dalle 10 borghigiane, che concludono dunque la stagione imbattute. Secondo Ardenza/Labrone, terzo Ovosodo.

Quando arriva il momento dei gozzi a 10 maschili, il più atteso dalla gente, le condizioni meteomarine, per una volta, sono invidiabili. Per la partenza l’organizzazione decide di slittare qualche minuto, in modo che finisca Italia-Svizzera (anche se ormai segnata sul risultato di 0-2). Comincia bene il Venezia, ma il Borgo agguanta subito il secondo posto. La remata rossobianca sembra essere quella della Risiatori, perfetta. Il Salviano recupera qualcosa e si porta in seconda posizione. Il Borgo risorge e dopo la virata di boa si rimette davanti. E scocca anche l’ora dell’Ardenza che va fortissimo. Sulla seconda virata Borgo e Venezia sono divisi da centimetri. Una gara davvero bella, con le due fuoriserie sugli scudi. Il Borgo entra per primo nella terza boa, poi il Venezia. Dietro una vera e propria bagarre per arrivare più avanti possibile. Tutto si decide nell’ultimo tratto: il Borgo mette il turbo, il Venezia combatte, ma non tiene il ritmo. Dunque il Costante Neri vince nettamente il Palio Marinaro (circa 5 secondi il vantaggio). Secondo il “Cavallino Rosso”. Terzo un grande Ardenza. La fila prosegue con Salviano, San Jacopo, Pontino, Labrone e Ovosodo. Soddisfazione per il comitato organizzatore che ha fatto davvero un buon lavoro. Così come Fondazione Lem.
 

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