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Livorno, striscione contro il genocidio sul palco del Goldoni alla fine di Turandot: «Fatto gravissimo»

Livorno, striscione contro il genocidio sul palco del Goldoni alla fine di Turandot: «Fatto gravissimo»

Le maestranze hanno mostrato un messaggio con la richiesta di cessate il fuoco e una bandiera della Palestina. Le Rsu del reparto tecnico: «Scelta condivisa con i lavoratori»

27 aprile 2024
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Livorno Striscione contro il genocidio sul palco del Goldoni alla fine di Turandot. Ieri venerdì 26 aprile era in scena al teatro Goldoni la prima dell’opera di Puccini per la prima volta a Livorno con il finale di Luciano Berio Per a regia di Daniele Abbado ripresa da Emanuele Gamba. Al termine della rappresentazione una nutrita rappresentanza di lavoratori del teatro è salita sul palco esponendo uno striscione con scritto «Cessate il fuoco, stop al genocidio». Sul palco è stata esposta anche una bandiera della Palestina. Ci sono stati applausi ma uno spettatore ha urlato, allontanandosi: “Forza Israele”. A seguito di questa manifestazione non prevista sul palco,  l’associazione Italia-Israele di Livorno, prende posizione per condannare l’accaduto: «L’associazione ritiene che quanto accaduto sia di una gravità inaudita in quanto si è trasformata una manifestazione dell’alto contenuto culturale in una rappresentazione di parte ed anti-Israele, finendo con l’identificare un’importante istituzione, cittadina in un fazioso sostegno alla causa palestinese. Ciò attraverso il riferimento all’uso improprio del termine “genocidio”, alla grave omissione sul 7 ottobre, con cui tutto è cominciato, e senza menzionare ostaggi ancora in mano di Hamas, molti dei quali barbaramente uccisi». 

In merito all'esposizione di uno striscione a conclusione della prima della Turandot, le Rsu del reparto tecnico del teatro Goldoni, che rappresenta le maestranze, spiega: «La scelta di esporre lo striscione così come le frasi riportate è stata condivisa con i lavoratori e le lavoratrici presenti. Rivendichiamo tale gesto così come già fatto in altri teatri italiani, gesto che ha riscosso l'approvazione dei presenti che hanno risposto con un lungo applauso. Parè evidente di aver raccolto un sentimento comune e diffuso tra i nostri concittadini, niente si risolve con la violenza delle armi, nessun genocidio può essere giusto, concetti questi che secondo noi vanno oltre le inutili polemiche. La RSU del reparto tecnico del Regio Teatro Goldoni»

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