Il Tirreno

Livorno

L'arresto

Ruba un panino e picchia i pizzaioli: «Mo’ lo mangio pure davanti a voi»

di Stefano Taglione
La pizzeria "Il ventaglio" di via Grande (foto d'archivio)
La pizzeria "Il ventaglio" di via Grande (foto d'archivio)

Caos in via Grande: il cinquantatreenne abruzzese, ora nel carcere delle Sughere, ha poi aggredito una poliziotta della frontiera marittima

27 marzo 2024
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LIVORNO. «Ha allungato le mani dietro al bancone per rubare un panino col würstel. Poi, alla vista di mio genero che lo ha sorpreso in flagrante, ci ha urlato: “E mo’ l’hot dog te lo mangio anche davanti”. In 25 anni che lavoro in via Grande non avevo mai assistito a una cosa del genere. Se quest’uomo avesse rubato per fame, io lo avrei aiutato, lasciandogli il cibo. Invece no: per scappare ci ha pure preso a pugni e calci».

A parlare è Davide Angulo, il titolare della pizzeria “Il ventaglio”. È lui – insieme a suo genero, che è anche dipendente dell’attività – che nel primo pomeriggio di martedì 26 marzo ha fatto arrestare dalla polizia, su disposizione del pm di turno Giuseppe Rizzo, il cinquantatreenne pescarese Vincenzo Lupone per rapina impropria, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’uomo – immobilizzato a terra dal ristoratore e dal suo collaboratore – è stato fermato dagli agenti delle volanti e da una collega della frontiera marittima che stava transitando in zona, la quale è stata pure colpita con due calci su un braccio e una gamba e per questo ha poi lasciato l’ospedale con un referto di due giorni di malattia.

«Noi siamo stati calmi e tranquilli – prosegue Angulo – eravamo in superiorità numerica e potevamo veramente fargli del male, ma non siamo voluti passare dalla parte del torto, perché non sarebbe stato giusto. Mio genero sta un po’ meglio: è stato dimesso da pronto soccorso con cinque giorni di prognosi. Questa persona, oltre a non voler pagare, avrebbe quasi voluto il resto. Era di una maleducazione incredibile, si sentiva in diritto di poter fare qualsiasi cosa. Ma il mondo non funziona così: ci vuole educazione e rispetto, ciò che lui non ha mai avuto nei nostri confronti. Se l’ho mai visto prima? No, mai».

La polizia – spiega in una nota – lo accusa anche di «un furto avvenuto poco prima nel negozio H&M e di una tentata rapina impropria da Zara, dove il cinquantatreenne, una volta impossessatosi della merce, aveva avuto una colluttazione con l’addetto alla sicurezza del negozio che ha tentato di fermarlo». Per questo Lupone è stato denunciato anche «per tentata rapina impropria e furto, il tutto connesso dal vincolo della continuazione». Da martedì scorso si trova alle Sughere in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. l


 

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