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Sanità toscana, i conti non tornano: slitta l’ok alla variazione di bilancio

di Giancarlo Fioretti

	Una seduta del consiglio regionale dove il bilancio arriverà tra una decina di giorni
Una seduta del consiglio regionale dove il bilancio arriverà tra una decina di giorni

Secondo il Mef alcuni accantonamenti non sono pienamente adeguati. Si parla di 30 milioni di euro. Il presidente Giani: «È un aspetto contabile». L’attacco di Petrucci (FdI): «Il sistema non regge»

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FIRENZE. Slitterà di almeno una decina di giorni la discussione della legge regionale di variazione del bilancio di previsione 2026-2028. A provocarne il rinvio, la necessità di adeguare il documento ad alcune osservazioni dei rappresentanti del ministero dell’Economia e delle Finanze su alcuni aspetti contabili della sanità toscana.

In fase di analisi preventiva del conto economico, i funzionari ministeriali hanno infatti ravvisato quelle che a loro parere sono «delle incongruità» tali da dover essere sanate prima che il bilancio approdi in aula per la sua approvazione definitiva. La notizia di questo rinvio circolava già nella mattinata di oggi, anche se la sua ufficialità è giunta in serata con una comunicazione ufficiale alla presidente dell’assemblea regionale Stefania Saccardi.

«Nel corso della riunione tenutasi presso il tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali lo scorso 12 marzo 2026 – riporta una lettera a firma del direttore del dipartimento sanità, welfare e coesione sociale Federico Gelli, condivisa con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – avente per oggetto la verifica del conto economico del servizio sanitario regionale toscano al quarto trimestre 2025, i rappresentanti del ministero dell’Economia e delle Finanze hanno ritenuto che l’ammontare di alcuni accantonamenti non fossero pienamente adeguati alle loro aspettative».

A dare un quadro più esaustivo dell’intera vicenda, ha provveduto lo stesso presidente Giani. «Il fondo che destiniamo alla sanità ammonta a 8 miliardi e 273 milioni, che noi peraltro siamo andati a implementare con un apposito stanziamento regionale. I funzionari del ministero, in una loro interlocuzione a livello tecnico con quelli della Regione, hanno però ravvisato che non fossero state conteggiate alcune partite dall’importo di circa trenta milioni di euro, relative agli aspetti assicurativi delle attività dei pronto soccorso e del funzionamento generale della sanità. Malgrado le controdeduzioni dei nostri funzionari, che hanno ravvisato come tale discrepanze siano in realtà solo un fatto contabile, i funzionari non hanno ritenuto opportuno dare la loro validazione. Questa decisione ci ha quindi imposto di rivedere le tempistiche di approvazione, dilatando così i tempi di una decina di giorni. Faccio comunque notare che quanto ravvisato è solo un aspetto contabile che verrà risolto al più presto e che, di fronte al grande impegno di spesa che la Regione dedica alla sanità in un’ottica di benessere dei cittadini, la somma di trenta milioni non va assolutamente a sconvolgere l’impianto complessivo del provvedimento».

Di diverso avviso il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci. «Come denunciamo da anni, i conti della sanità toscana sono ormai fuori controllo e oggi le valutazioni del ministero dell’Economia e delle Finanze certificano questa situazione ancora una volta. Riteniamo che le evidenze del ministero derivino direttamente dalla risposta che Giani ha dato in consiglio regionale a una mia interrogazione di gennaio sul buco di bilancio della sanità. Una risposta che ci fece rimanere perplessi fin da subito. Ormai siamo di fronte a un buco di bilancio che vale centinaia di milioni di euro. Il sistema non regge più e non basta più iniettare nuova liquidità. Servono interventi seri per capire come limitare un buco di bilancio che è diventato strutturale».

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