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Il caso

Livorno, la preside della Bini: «Ecco i lavori di Natale degli alunni, Perini si scusi»

di Claudia Guarino
Livorno, la preside della Bini: «Ecco i lavori di Natale degli alunni, Perini si scusi»

La dirigente non esclude la querela. I rappresentanti dei genitori: «Una strumentalizzazione politica»

22 dicembre 2023
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Livorno «Non è vero che alla Bini è stato abolito in Natale». Lo ribadisce la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Micali Rita Moretti, che invia un collage con i vari lavori natalizi realizzati dagli alunni. E lo dicono anche i rappresentanti dei genitori delle dieci classi delle Carlo Bini. Il tutto in risposta al consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Perini che due giorni fa, in un video diffuso sui social, aveva sostenuto che alle Bini il Natale era stato sostituito con la parola “inverno” per non offendere gli alunni di altre religioni.

«Ci teniamo a precisare che la nostra scuola non ha abolito il Natale – dicono i rappresentanti dei genitori –. Le Bini sono un ambiente accogliente e positivo che rispetta le bambine e i bambini di tutte le età, etnia e religione mantenendo comunque le tradizioni del nostro paese. Come ogni anno, anche questo Natale non sono mancate recite, lavoretti e addobbi natalizi. È una vergogna strumentalizzare i bambini per un fine politico ed è stato un grande dispiacere leggere accuse e offese ai nostri insegnanti e alla dirigente scolastica, che prima di tutto sono persone, e un’ottima guida per i nostri bambini». Firmato: Ludovica Marras, Alice Trinca, Claudia Romano, Francesca Spada, Lorenzo Rossi, Veronica Meini, Martina Boccardi, Daniela Vacaroaia, Francesca Ciapini e Diana Melani.

La dirigente scolastica, nel ribadire quanto detto ieri, sottolinea che «quanto affermato (da Perini, ndr) risulta privo di fondamento e getta discredito sul personale della Bini. Le informazioni riportate risultano false, con una evidente strumentalizzazione che vede coinvolti per primi gli alunni, i docenti e tutto il personale del nostro istituto. Essendo il nostro istituto da sempre inclusivo e attento al rispetto dei diritti di tutti, in particolare dei bambini, respingiamo in toto le accuse del consigliere auspicando che giunga al più presto una smentita e delle rapide scuse a questa dirigenza e a tutto il personale, riservandoci di adire le vie legali a tutela della difesa dell’immagine dell’intero istituto comprensivo Micali».l


 

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