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cronaca

Livorno, lo storico tennis riapre il primo aprile. In futuro hotel e centro sportivo

La rinascita dell’Atleti sporting club, Sorrentino: «Le iscrizioni sono partite»


16 febbraio 2022 Francesca Suggi


Il nuovo pallone con tanto di campo da tennis al coperto, in terra rossa, è già stato acquistato. È il primo investimento da 30mila euro per la rinascita ufficiale della scuola di tennis Atleti sportig club di via dei Pensieri. Un taglio del nastro che ha già una data: 1 di aprile. A darne notizia, con orgoglio, è Marcello Sorrentino, amministratore delegato della Emmesse Immobiliare srl proprietaria di tutto il complesso dal dicembre 2020 quando la società partenopea ha acquisito dal fallimento l’ex circolo del tennis Junior club e quello che era l’albergo-discoteca Atleti chiuso e inutilizzato da anni. Struttura, anche questa, sulla rampa di lancio come centro sportivo e albergo 4 stelle a servizio degli atleti e della città.

«Le iscrizioni alla nostra scuola tennis sono già aperte, siamo in attesa di alcune autorizzazioni per partire a pieno regime», continua l’imprenditore che non nega alcuni ritardi rispetto ai piani iniziali per questioni burocratiche comunque superate. E ovviamente a causa del covid che ha rallentato.

Può già fare il nome di un pezzo da novanta, il tecnico di secondo livello Alessandro Cantini con cui l’Atleti sporting club ha stretto una collaborazione per quando riguarda la scuola e i corsi di tennis.

Anche questo tassello che prende vita fa parte del prezioso mosaico di quella maxi area tra via dei Pensieri e viale Italia che, pezzo dopo pezzo, sta rinascendi. Vedi l’ippodromo riaperto, i lavori di riqualificazione del parco della Ceschina che entro un anno e mezzo dopo 50 anni di “buio” sarà restituita alla città. E ancora come il confinante e meraviglioso parco pubblico di Villa Letizia che il Comune a strettissimo giro lo riaprirà ai livornesi (senza interferire con le attività scolastiche della sede universitaria di Logistica ospitata nella villa ottocentesca).

Insomma, anche Sorrentino sta facendo la sua parte: nei mesi scorsi , infatti, era già stata costituita formalmente la nuova società Atleti sporting club. La base per tutto il maxi progetto.

«La prossima settimana arriverà anche tutta la terra rossa per il restyling dei campi esterni», continua l’imprenditore. In tutti questi mesi la manutenzione dell’area non è mai mancata. E si vede. Il personale si è occupato di ripulire il sistema fognario. Si fa regolarmente la manutenzione del verde e si prendono contatti per l’attività futura. All’interno ci sono 9 campi da tennis di cui sette in terra rossa e due di veloce. Poi c’è il gabbione per il calcetto e adesso il nuovo pallone.

«Per il progetto dell’albergo a servizio degli atleti e della città e del centro sportivo il nostro architetto sta lavorando sulla bozza del progetto che a breve presenteremo al sindaco», va avanti.

Sono circa duemila i metri quadri a ridosso della terra rossa dedicati alla parte ricettiva e ai nuovi servizi in arrivo, a due passi dallo stadio comunale, dal campo di atletica, dall’ippodromo.

Il progetto che riguarda il centro ricettivo è ambizioso. Così quello sportivo. Affiancheranno gli attuali spazi dedicati al tennis anche nuovi campi di basket, di padel. Sicuramente davanti all’attuale ingresso dell’albergo sarà realizzata una piscina esterna. O almeno queste sono le intenzioni dell’imprenditore. Praticamente diventerà un centro multisportivo e sarà aperto a tutti i livornesi.

Presto, quindi, il progetto passerà al vaglio dell’ amministrazione comunale. Si prevedono due anni di lavori per la realizzazione dell’hotel e dei servizi, ovviamente se non ci saranno intoppi.

La fase successiva sarà quella del reclutamento del personale che servirà per mandare avanti il complesso. Sorrentino sottolinea che per arrivare a 4 stelle superior dovranno essere rifatte in toto anche le 40 camere esistenti. Infatti dopo la trasformazione dell’albergo in centro profughi anche internamente la struttura era stata modificata, ovviamente per ottemperare alle nuove esigenze.

Per esempio al piano terra al posto del salone dove una volta c'erano i divanetti e la sala da ballo che per generazioni di adolescenti è stata la primissima discoteca, è stata fatta la sala mensa con accanto la cucina. Al piano superiore, con accesso dalla scalinata centrale, la fila di camere con i letti a castello. Tutto questo cambierà volto.

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