Il Tirreno

L’analisi

Iran, la prima mossa di Mojtaba Khamenei accende la crisi globale: Hormuz chiuso, minacce agli USA e guerra in espansione – Come e perché il conflitto accelera

di Tommaso Silvi, Mario Moscadelli, Luca Barbieri

	Petroliera brucia dopo attacco iraniano
Petroliera brucia dopo attacco iraniano

La prima dichiarazione del nuovo leader iraniano rivela una strategia più rigida del passato, tra escalation militare, crisi energetica e un Medio Oriente travolto da sfollamenti di massa e attacchi incrociati

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La prima dichiarazione pubblica di Mojtaba Khamenei, nuovo leader dell’Iran, conferma una linea ancora più dura del padre: promette vendetta, mantiene chiuso lo Stretto di Hormuz come arma di pressione contro USA e Israele e annuncia che le basi americane nel Golfo continueranno a essere colpite. La chiusura dello Stretto ha già fatto impennare il prezzo del petrolio oltre i 100 dollari e alimenta quella che molti analisti definiscono la più grave crisi energetica degli ultimi decenni. Gli attacchi reciproci tra Iran, Israele e Hezbollah fanno crescere il rischio di un conflitto regionale incontrollabile, mentre milioni di persone sono già sfollate tra Iran e Libano. Trump risponde con toni durissimi, ribadendo che impedirà all’Iran di ottenere l’arma nucleare. L’intero quadro mostra un Medio Oriente in rapido deterioramento, con effetti immediati su sicurezza globale ed economia.

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