Poliziotto pestato a Torino: «Io, solo fra gli incappucciati: prima i calci, poi ho sentito un dolore terribile alla gamba»
L’agente è attualmente ricoverato in ospedale per contusioni multiple: non sarebbe in pericolo di vita. Tanti i messaggi di solidarietà. La visita della premier Meloni
TORINO. «Mi sono ritrovato da solo tra gli incappucciati, non so quanti fossero, ma erano tanti, sono finito per terra, ho perso il casco mentre mi prendevano a calci, ho provato a proteggermi la testa, poi ho sentito un dolore terribile alla coscia» e ancora: «Sto bene e vi ringrazio per la vicinanza, ho fatto solo il mio dovere». È la testimonianza di Alessandro Calista, 29 anni, l’agente vittima di un pestaggio da parte di un gruppo di manifestanti che lo hanno colpito anche con un martello, in servizio al Reparto mobile di Padova che ieri (sabato 31 gennaio) era a Torino, riportate da Repubblica e dal Corriere della Sera.
Il poliziotto coinvolto è Alessandro Calista, 29 anni, originario di Pescara e in servizio presso il reparto mobile di Padova. Sposato e padre di un figlio, l’agente è attualmente ricoverato in ospedale per contusioni multiple: le sue condizioni sono costantemente monitorate dai sanitari e, secondo quanto riferito, non sarebbe in pericolo di vita.
Tanti i messaggi di solidarietà arrivati in queste ore, dal mondo politico, istituzionale e non solo.
La visita di Meloni
È durata una decina di minuti la visita del presidente del consiglio Giorgia Meloni all’ospedale Molinette, dove sono ricoverati ancora due rappresentanti delle forze dell’ordine rimasti feriti ieri negli scontri durante la manifestazione. La premier, la cui visita è avvenuta in forma privata, è entrata in ospedale dall’ingresso del pronto soccorso ed è riuscita senza rilasciare alcuna dichiarazione.
I feriti
Azienda Zero, attraverso la Centrale Operativa del 118 di Torino, nel corso della manifestazione di ieri a Torino, ha gestito complessivamente il trasferimento di 103 feriti. I pazienti sono stati cosi distribuiti: al Cto 25 pazienti di cui 23 codici verdi + 2 gialli ricoverati in osservazione (1 rappresentante delle forze dell’ordine e un manifestante); alle Molinette 26 pazienti di cui 23 codici verdi, 1 codice arancione, 2 azzurri; al Giovanni Bosco 9 pazienti tutti codici verde/azzurro (4 manifestanti e 5 rappresentati delle forze dell’ordine); a Gradenigo 20 pazienti di cui 18 codici verdi, 1 azzurro (manifestante) e 1 codice arancione; al Mauriziano 5 pazienti tutti codici azzurri, tutti delle forze dell'ordine; al Martini 9 feriti, tutti delle forze dell'ordine; al Maria Vittoria 9 pazienti. Altri feriti non conteggiati in questo bilancio potrebbero essersi recati autonomamente in pronto soccorso.
