Strage di giovani alla festa di Capodanno in Svizzera, la procuratrice: «Indagine per incendio e omicidio colposo»
Crans-Montana, molte famiglie (anche italiane) ancora nell’incertezza: arriva il ministro degli Esteri. Le ultime dal punto stampa
CRANS-MONTANA. Dopo il devastante incendio di ieri, 1° gennaio, in un locale di Crans-Montana, il giorno dopo molte famiglie sono ancora nell’incertezza. L’identificazione delle 47 vittime (oltre 100, invece, i feriti) è ancora in corso, ha dichiarato stamani, 2 gennaio, un portavoce della polizia. Il lavoro potrebbe protrarsi per giorni, ha spiegato a Keystone-Ats.
È un lavoro molto difficile, dato l’elevato numero di vittime, ha sottolineato il funzionario. L’attenzione al momento è rivolta alle famiglie. «Vogliamo procedere il più rapidamente possibile», ha continuato il portavoce affinché l'attesa per queste persone finisca al più presto possibile. Nel frattempo, le autorità sono in stretto contatto con i familiari che ricevono assistenza psicologica.
Per quanto riguarda l’ultimo bilancio disponibile per gli italiani coinvolti, è di sei italiani dispersi e 13 feriti ricoverati, come precisato dall’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado.
Qui la diretta del 2 gennaio
