Il Tirreno

Grosseto

Calcio e violenza

Testata all’arbitro, calciatore squalificato per 4 anni: la follia nel campo di provincia

di Franco Ferretti
Il campo dell'Atletico Grosseto
Il campo dell'Atletico Grosseto

Il caso in Terza categoria in Maremma: giocatore fuori dalla rosa e dimissioni del mister. La società, intanto, condanna il gesto

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GROSSETO. Il bollettino ufficiale della Figc provinciale di mercoledì 1° aprile è il resoconto di un fine settimana di ordinaria follia avvenuto sui campi da gioco, dove la giustizia sportiva, rappresentata dal giudice Simone Canuti, ha dovuto calare una mano pesantissima – quattro anni di squalifica, per rispondere a gesti che poco o nulla hanno a che fare con lo sport.

L’episodio choc

Il grave episodio è avvenuto durante la gara Atletico Grosseto-Montiano, valida per il campionato di 3ª categoria. Una sfida che, sulla carta, non aveva tensioni di classifica: l’Atletico penultimo e il Montiano ultimo si scontravano in un torneo che non prevede retrocessioni. Eppure, al 35’ del secondo tempo, sul risultato di 3-0 per i padroni di casa, è accaduto l’inspiegabile.

Un calciatore del Montiano, Moussa Diop, come si legge nel comunicato ufficiale, dopo essere stato ammonito «colpiva con veemenza l’arbitro (Filippo Francini di Siena, ndc) con una testata all’altezza della fronte poco sopra il sopracciglio. Il trauma provocava al direttore di gara un intenso dolore che lo vedeva costretto ad interrompere la gara e portarsi nello spogliatoio per ricevere le cure del caso. Solo dopo cinque minuti l’arbitro, nonostante il forte dolore, decideva di portar a termine la partita. Durante il rientro alla propria abitazione il dolore si faceva più intenso e lo vedeva costretto a richiedere l’intervento medico presso il pronto soccorso dell’ospedale di Siena dove gli venivano riscontrate lesioni giudicate guaribili con tre giorni di prognosi, salvo complicazioni. Dell’accaduto verrà fatta segnalazione per la violazione amministrativa di cui alle norme vigenti».

Maxi-squalifica e reazioni

Pertanto, la squalifica inflitta è stata fino al 1° aprile 2030. La reazione biancoceleste è stata immediata e improntata alla severità. Il presidente Moreno Rossi ha confermato al nostro giornale «di aver già allontanato Diop dalla squadra». Ma l’onda d’urto non si è fermata: l’allenatore Mauro Santini ha rassegnato le dimissioni.

«Confermo che dopo questo episodio mi sono immediatamente dimesso dall'incarico di allenatore del Montiano. Certi comportamenti di alcuni giocatori non sono consoni alla mia visione di sport. Non ho nulla contro la società alla quale riconosco che più volte è intervenuta per contrastare comportamenti non consoni». Ed è probabile che la vicenda non finisca qui.

La società

«Condanniamo fermamente il gesto del nostro ex calciatore», premette Rossi, che subito precisa: «Era una gara tranquilla e i rapporti con l’Atletico sono ottimi». A fargli eco è proprio il suo omologo avversario, Pasquale Fiorino, che vuole smorzare ogni possibile tensione tra i club: «Siamo davvero anche noi dispiaciuti per l’accaduto occorso all’arbitro. Confermo che i rapporti col Montiano e il presidente Rossi sono ottimi, come con tutte le altre squadre del campionato. È stato un episodio isolato che rattrista tutti».

Conclude di nuovo Rossi: «Un gesto davvero brutto e fuori luogo. Ci siamo scusati subito con l’arbitro, al quale va tutto il nostro rammarico. Martedì ho imposto uno stop agli allenamenti per riflettere e ho allontanato altri giocatori dalla rosa. Al momento escludo il ritiro della squadra, ma il danno d’immagine per noi è grande».

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