Il Tirreno

Grosseto

Furti e danni

Grosseto, raid notturno contro 3 negozi: vetrate rotte a colpi di mattoni e tombini – Cosa è successo

di Elisabetta Giorgi

	La polizia al centro commerciale e le vetrate spaccate 
La polizia al centro commerciale e le vetrate spaccate 

Centro Gorarella: nel mirino bar, paninoteca e parrucchiere. Rubati 300-400 euro di mance. A poca distanza distrutto uno striscione allo stadio

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GROSSETO. Un raid nella notte tra sabato e domenica ha mandato nuovamente in subbuglio i titolari delle attività del centro commerciale Gorarella in via Papa Giovanni, lasciando vetri in frantumi, segni di scasso e un senso di vulnerabilità che chi vive e lavora in zona conosce bene. Sono tre le attività finite nel mirino dei ladri: un bar, una paninoteca e un salone da parrucchiere. Il bilancio parla soprattutto di danni, mentre il bottino è risultato modesto. I ladri hanno svuotato un contenitore con le mance e lasciato sul bancone di un’attività 10 centesimi, forse a spregio.

Bar

Al bar Awanagana i malviventi hanno colpito due volte con violenza. «A me non sono entrati dentro – racconta il titolare – ma hanno spaccato la vetrata dell’ingresso e anche quella della stanza di fronte (un tempo calzoleria, poi rilevata dal bar, ndr) dove abbiamo tavolini e sedie. Sono entrati nella stanzina, ma non c’era niente da rubare». Sul pavimento, davanti alle due vetrate, ieri mattina restavano schegge di vetro e i resti di un mattone usato come ariete improvvisato. Sul posto la polizia di stato, due pattuglie della squadra Volanti. La Scientifica ha effettuato i rilievi. A pochi metri, quasi di fronte al bar, una telecamera comunale sorveglia la piazza e i passaggi del centro commerciale: le immagini saranno acquisite e vagliate dagli investigatori.

La paninoteca

Girato l’angolo, sul lato del complesso del centro commerciale, il tentativo di colpo al Mobilino (paninoteca, hamburgeria, pizzeria, friggitoria) si è fermato a metà. Qualcosa non è andato secondo i piani. La vetrata è segnata solo da una “bolla”. «Hanno provato a sfondarla con un tombino – spiega Rodolfo Casagrande, padre del titolare – Ne hanno sradicato uno, forse da dietro. Per fortuna non sono riusciti a entrare». Il locale è uno dei punti di ritrovo più frequentati dai ragazzi. «Forse i ladri non hanno insistito perché qualcosa li ha disturbati. Credo che siano entrati per ultimi dal parrucchiere, perché lì è scattato l’allarme».

Parrucchiere

A pochi metri di distanza c’è il salone Labriola, nome storico. Qui i ladri sono riusciti a penetrare dentro. «Mi hanno sfondato il vetro vicino alla cassa – racconta il titolare Andrea Miserocchi – e sono entrati. C’era un vaso con le mance, pieno di soldi».

Dentro ci saranno stati due o trecento euro. «Hanno lasciato sul banco venti centesimi». Per sfondare il vetro hanno usato un pezzo di marmo. Il resto del locale non è stato toccato, ma il danno resta: la finestra distrutta e la conta delle spese da affrontare. «Ho l’allarme collegato alle forze dell’ordine: mi hanno avvisato intorno alle sei. Contiamo molto anche sulla telecamera comunale che dà sul piazzale».

Sugli autori del raid, Miserocchi ipotizza che siano professionisti. Ad accorgersi per primi dei colpi è stata la vigilanza dei Rangers, in apertura dei cancelli ieri alle 6. Gli operatori hanno riscontrato le effrazioni e avvisato i titolari. Episodi come questo confermano la fragilità di una zona che da tempo convive con problemi di sicurezza. Da almeno un paio d’anni il centro commerciale Gorarella è nel mirino di vandalismi, scritte sui muri e piccoli furti. Meno frequenti, ma ben più allarmanti, anche episodi di spaccio, minacce ai commercianti e la presenza di droga e coltelli, sequestrati e denunciati.

I titolari delle attività, esasperati, l’anno scorso hanno alzato la voce: petizioni, segnalazioni e appelli, più volte raccontati sulle pagine del Tirreno. Nell’ultimo anno la risposta non è mancata, con un rafforzamento dei controlli e una presenza più capillare delle forze dell’ordine. «Anche in queste settimane – dice il titolare del bar Awanagana – le pattuglie sono passate più volte, anche in borghese. I controlli ci sono e la situazione sembrava migliorata».

Poi però succede di nuovo. Altri atti vandalici, nuovi segnali di degrado, furti e furtarelli fino a raid veri e propri come quello della notte scorsa. Ferite che si riaprono, vetri da sostituire e una domanda che resta sospesa: quanto ancora debba resistere questa “piazza” difficile prima di tornare davvero a sentirsi al sicuro.

Striscione distrutto

Intanto, a poche centinaia di metri di distanza dal centro commerciale, brutta sorpresa ieri anche per i tifosi del Grosseto che hanno trovato distrutto uno striscione affisso alla recinzione esterna dello stadio Zecchini. Gesto che ha destato indignazione; difficile stabilire se si tratti di coincidenza o se ci sia un nesso con i vandalismi del vicino centro commerciale.
 

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