Scarlino, muore a 64 anni a cena davanti alla moglie e al figlio – «Tutto all’improvviso, mio marito stava bene»
La vittima è Massimo Barcelli, storico commerciante
SCARLINO. Un sabato sera (7 febbraio, ndr) a cena con la moglie e il figlio, come tante altre volte. Poi il malore improvviso, che ho spento per sempre il sorriso di Massimo Barcelli, 64 anni, titolare della cartolibreria Nonsolocarta di Scarlino Scalo. Barcelli era molto noto in paese: per anni commerciante nel centro storico, dopo essersi spostato con la moglie Roberta Ontani e la nascita dei due gemellini si trasferì all’edicola di Scarlino Scalo.
Un volto conosciuto e amato dalla comunità
Qui portò con sé la sua professionalità e il suo carattere gioviale, che l’ha fatto conoscere da tutti gli abitanti che in queste ore si stanno stringendo a cordoglio della moglie e dei due figli in età adolescenziale. Massimo, come racconta la moglie Roberta Ontani, «era molto amato dal paese, perché aveva sempre il sorriso e una parola per tutti. Era molto scherzoso, anche in famiglia». Insomma, una di quelle persone con la battuta pronta, «molto pronta», puntualizza la moglie. «Aveva una parola per tutti quelli che ci passavano davanti, anche se non erano nostri clienti. Massimo ormai apparteneva alla quotidianità del paese: la nostra edicola per 26 anni è stata un punto di riferimento, e io continuerò a portarla avanti».
Dalla tabaccheria all’edicola: una vita di lavoro e dedizione
All’inizio, racconta Roberta, «Massimo aveva una tabaccheria in centro storico, quando poi ci siamo spostati e sono nati i gemelli l’abbiamo venduta ed è venuto da me. Ora avevamo anche un’altra attività di natura alimentare e in edicola era rimasto lui».
Una routine fatta di sacrifici e famiglia
Una vita fatta di sveglie alle 5, 30 tutti i giorni, praticamente tutto l’anno salvo poche pause. «La sua era una vita dedicata al lavoro e alla famiglia. Nel poco tempo libero ci piaceva andare in giro per l’Italia. Poi c’era da stare dietro ai figlioli: il maschio faceva le trasferte per il basket e la figliola le gare di ballo. Ci piaceva l’Umbria, o andare a sciare. Avevamo prenotato ai primi di marzo per andare coi bimbi».
La tragedia durante la cena
La tragedia è successa nella sera di sabato 7 febbraio. «Eravamo a cena, intorno alle 20. A casa c’era il figliolo ed ha assistito a quasi tutto. Ho chiamato i soccorsi, sono stati celeri e si sono dati tanto da fare. Ma è stata una cosa fulminante. Forse un infarto o un’arteria, non sappiamo dirlo. Massimo prendeva una pasticca per la pressione e per il colesterolo. Nel 2009 aveva avuto un piccolo spasmo alle coronarie, però si controllava. Ad ottobre aveva fatto l’ecocuore ed era tutto a posto».
Il cordoglio del paese
In tanti stanno ricordando Massimo Barcelli. Anche l’amministrazione comunale di Scarlino, che a nome di tutta la comunità esprime le più sentite condoglianze alla famiglia del commerciante. Una comunità che in questo fine settimana si è riversata alla sala del commiato, per dare un ultimo saluto a Massimo.
